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Notizie del 15 Novembre 2006 – 74

Posted on 15 Novembre 2006 in Palestina-Israele | 0 comments

Il Consiglio dell’Onu per i diritti umani terrà oggi una sessione straordinaria dedicata alla situazione nei territori palestinesi. L’incontro – il terzo del nuovo Consiglio, che ha sostituito la Commissione Onu per i diritti umani – era stato richiesto dal Gruppo degli Stati arabi e dall’Organizzazione della Conferenza islamica. Durante la sessione, si dovranno esaminare "le violazioni flagranti dei diritti umani derivanti dalle incursioni militari israeliane nel territorio palestinese occupato, compresa quella fatta di recente nel nord di Gaza e l’attacco contro Beit Hanun”.
Il Quartetto per il Medio Oriente (Stati Uniti, Russia, UE e ONU) si riunirà oggi al Cairo, contemporaneamente ad una visita del presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen che informerà le autorità egiziane sugli sviluppi nella formazione del nuovo governo di unità nazionale. Lo riferiscono fonti diplomatiche al Cairo. Alla riunione parteciperanno il sottosegretario di Stato americano per il Medio Oriente, il vice ministro degli Esteri russo, l’inviato dell’Unione Europea, e un inviato dell’ONU. Abu Mazen oggi al Cairo, incontra il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, e domani il presidente egiziano Hosni Mubarak.
Stati Uniti ed Israele manterranno una linea dura nei confronti dell’Iran, temendo che si doti dell’arma nucleare, ma hanno lanciato segnali di apertura alla Siria. La linea è stata definita nell’incontro di ieri alla Casa Bianca tra il Premier israeliano e il Presidente  Usa. Le posizioni non sono però del tutto coincidenti. Mentre Olmert non esclude l’uso della forza contro l’Iran, Bush ribadisce la scelta diplomatica, limitandosi a prospettare sanzioni economiche. In particolare per quanto i riguarda i rapporti con Damasco i due leader si sono trovati in linea. "Ci piacerebbe aprire negoziati con la Siria, ma devono essere basati su una ragionevole responsabilità politica che la Siria non ha finora dimostrato. Per il momento si stanno muovendo nell’altra direzione, in Libano, in Iraq, appoggiando Hamas e i principali responsabili del terrore", ha detto Olmert. Bush ha ricordato da parte sua le condizioni imposte da Washington per aprire un dialogo con Damasco: "La Siria deve smettere di offrire rifugio agli estremisti che permettono di frenare l’avanzata della democrazia e aiutare la giovane democrazia irachena a vincere". Olmert si è successivamente recato a Los Angeles per partecipare all’Assemblea Generale delle comunità ebraiche del Nord America.
Per riuscire ad arrivare a “un’alleanza di civiltà” è necessario risolvere il conflitto israelo-palestinese, ormai non più identificabile solo come un conflitto regionale, ma “divenuto un vero e proprio simbolo del fossato tra le società occidentali e quelle musulmane, oltre che una delle maggiori minacce alla stabilità internazionale”: è solo uno dei passaggi contenuti nel documento consegnato ieri a Kofi Annan, e redatto dal gruppo di lavoro incaricato di promuovere “un’alleanza di civiltà”, in aperto contrasto col tanto invocato “scontro di civiltà”. Si tratta del gruppo di lavoro (composto da una ventina di personalità politiche, culturali e religiose) lanciato nel settembre 2004 alle Nazioni Unite da Annan, dal primo ministro spagnolo J. Zapatero e da quello turco R. Erdogan, e il cui scopo è quello di avvicinare le istituzioni e le società civili di tutto il mondo per superare pregiudizi e fraintendimenti tra popolazioni di diverse culture e religioni. Circa la questione israelo-palestinese, Si lancia un appello “per la convocazione, il prima possibile, di una conferenza internazionale a cui dovranno partecipare i principali protagonisti” della crisi mediorientale. Il rapporto critica inoltre le operazioni militari occidentali in Iraq e Afghanistan, che “contribuiscono a creare un clima crescente di paura e di animosità”, oltre che a fornire “interpretazioni deformate degli insegnamenti islamici” nel mondo musulmano.

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