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Notizie del 17 Novembre 2006 – 75

Posted on 17 Novembre 2006 in Palestina-Israele | 1 comment

Prodi, confermando l’iniziativa congiunta annunciata dal presidente francese Chirac e dal premier spagnolo Zapatero per la pacificazione del Medio Oriente ha detto che  Italia, Francia e Spagna stanno lavorando ad un’iniziativa comune per dare il via a "aspetti operativi e concreti di una azione piu’ vasta in M. O., prendendo spunto dalla nostra presenza in Libano, per poter esercitare davvero una azione di pacificazione in tutta l’area". Un immediato cessate-il-fuoco tra Israele e Palestina, uno scambio di prigionieri, la costituzione di un governo palestinese in grado di riprendere i negoziati con Israele, colloqui tra il primo ministro israeliano Ehud Olmert e il presidente dell’Autorità nazionale palestine Abu Mazen, una missione internazionale di peacekeeping lungo la Striscia di Gaza per monitorare la tregua: sono questi i cinque punti della nuova iniziativa di pace. L’asse Spagna-Francia-Italia potrà vedere  il coinvolgimento probabilmente  di Gran Bretagna e Germania.
Intanto il ‘Consiglio per i Diritti Umani’ dell’Onu ha approvato con 32 voti favorevoli, 6 contrari e 8 astensioni una mozione di condanna, presentata dai paesi Arabi e musulmani, contro le operazioni militari di Israele a Gaza e chiedendo un’inchiesta sull’operazione a Beit Hanoun, avvenuta da 1 al 7 novembre scorso; la decisione è stata contestata dagli Stati Uniti. L’Alto commissario Onu per i Diritti Umani, Louise Arbour, ha annunciato che si recherà in Israele e nei Territori palestinesi per verificare le condizioni dei civili, dopo che numerosi rapporti hanno denunciato un grave deterioramento della loro situazione, a livello economico, sanitario, sociale e persino alimentare.
Resta alta la tensione nel Neghev settentrionale dove ieri sono stati lanciati altri razzi dalla striscia di Gaza. Due giorni fa ne erano stati sparati una ventina su Sderot e sulla vicina città di Ashqelon, provocando la morte di una donna e il ferimento grave di due persone. Nella nottata la aviazione israeliana ha compiuto ripetute incursioni nella Striscia su obiettivi legati ai gruppi armati palestinesi. Un portavoce militare a Tel Aviv ha precisato che sono stati colpiti un magazzino di armi dei Comitati di resistenza popolare a Gaza, un deposito di armi di Hamas a Jabalya, un centro operativo del braccio armato di Hamas, un arsenale della Jihad islamica a Rafah e un altro della stessa organizzazione a Jabalya. Secondo il portavoce, gli attacchi sono stati anticipati da precisi avvertimenti e non hanno provocato vittime tra i civili.  

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1 Comment

  1. Confesso che, purtroppo, sono molto pessimista; troppo sangue e troppo dolore e lacrime.
    Bisognerebbe che fosse più conosciuta quell’associazione di parenti delle vittime (non ricordo il nome)e che potessero parlare di pace ai loro connazionali e noi dovremmo pregare molto, molto. Un salutone a tutti voi carissimi Paola

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