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Pellegrinaggio al Giordano con i compagni francescani

Posted on 29 Ottobre 2010 in Chiesa in Terra Santa | 2 comments

Non è stato l’eccezionalità dell’evento – Israele, occupante la valle del Giordano, concede facilmente ai pellegrini di arrivare fino alle rive del fiume, dove ha costruito un vero e proprio luogo turistico) – nemmeno la valenza liturgica – celebrare il battesimo del Signore a fine ottobre resta un po’ estraneo – nè la solennità della messa – presieduta dal custode P. Pierbattista, come sempre curatissima, senza omelia – nè la partecipazione massiccia di fedeli – una quindicina di autobus, pieni di fedeli, frati, religiosi, pellegrini – a segnare la memoria di questa bella giornata.

Mi rallegrato molto nel ritrovare i miei compagni di classe (uno!) e di studi (una trentina), e nel fare con loro questa bella gita. Guida del coro, letture, servizio all’altare… erano ovunque! Si mescolavano e si fondevano nel caldo torrido delle dune salate. Purtroppo non c’era stato posto per me nell’autobus. Ho dovuto ripiegare sul il mitico padre Gianni, passionista, perdendomi così la seconda parte della gita (Gerico e monte delle tentazioni). Pazienza.

Anche se le lezioni di filosofia sono noiose, mi hanno aperto questo nuovo orizzonte di amici. Li ho messi al centro dei commenti nelle foto, che forse a voi diranno poco, dove brilla anche la nostra maestra di arabo Antoinette. Per chi vuol leggere un resoconto spirituale della giornata consiglio custodia.org (con paperoga immortalato mentre prega ispiratissimo il padre nostro). Per chi invece vuol vedere un video (che filmaker!) può ritornare al post dell’anno scorso (in effetti non è cambiato quasi niente!).

Album (42 foto)

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2 Comments

  1. Seguo sempre di tanto in tanto il suo blog e mi rallegro della sua visita / pellegrinaggio sulle rive del Giodano. Io ci sono stato la scorsa estate, ma dalla parte giordana a Betania sul Giordano. Il ricordo? Una giornata caldissima, ma molto toccante. Ci sono i resti di una chiesa bizantina e un fonte battesimale antico. Il tutto inserito in un parco, dove abbiamo poturo anche vedere dei martinpescatore, che si lasciavano avvicinare. Eravamo, tra l’altro, accompagnati da una guida giordana musulmana di Madaba. Unico elemento dissonante? La grande quantità di chiese che stanno costruendo in questo sito. Edifici immensi e del tutto inadatti alla situazione. La più grande – che tra l’altro si vede anche nelle sue foto – è proprio quella cattolica. Ma perché? C’è una chiesa antica che potrebbe essere un luogo di incontro ecumenico tra tutte le confessioni cristiane. Comunque complimenti ancora. Marco

  2. Sono stata in Toscana alla Gerusalemme di San Vivaldo dove Antonello, un terziario francescano, spiega con immenso amore la storia del Sacro Monte. Quest’ultimo è stato definito da Eugenio Battisti la “Disneyland Sacra”. Il Sacro Monte è popolato da gruppi plastici in terracotta policroma realizzati in modo che il pellegrino comprende immediatamente quali sono i personaggi raffigurati. Quelli positivi hanno incarnati chiari e volti angelici mentre quelli negativi hanno un’espressione del volto aggrottata ed un incarnato scuro.
    La visita al Sacro Monte inizia dalla chiesa, prosegue nel convento e termina con la visita delle cappelle. È un itinerario che colpisce il visitatore nel profondo ed è un’immersione nel dramma sacro che ci vede come protagonisti. Consiglio di guardare la video intervista su: http://tuscanyholidaysmontaione.blogspot.com/2011/06/san-vivaldo-la-disneyland-sacra.html

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