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Pellegrinaggio al Sinai

Posted on 24 Maggio 2011 in Tours | 6 comments

Grazie all’impeccabile organizzazione degli amici francesi della comunità dell’Emmanuel, siamo riusciti a formare un bel gruppo (20 persone) per un pellegrinaggio al monte Sinai e al monastero di Santa Caterina, in Egitto. Io non c’ero mai stato. E’ stato un viaggio bellissimo: per il gruppo ben affiatato ed eterogeneo, guidato spiritualmente da p. Marcelo, per i posti suggestivi che abbiamo visitato, sia da un punto di vista paesaggistico sia da un punto di vista storico-spirituale. 

La fredda cronaca. Siamo partiti da Gerusalemme venerdì mattina, ore 7, verso Eilat. Con il bus 15 abbiamo raggiunto la frontiera di Taba. Passaggio un po’ laborioso e lungo. In Egitto ci aspettavano due minibus della compagnia BeduinA tours (!!). Altre 3 ore di auto attraverso la penisola desertica del Sinai per arrivare al monastero di Santa Caterina (1580 m circa) verso sera. Salita a piedi al monte Sinai (2285 m). Verso le 22.30 abbiamo celebrato la messa sulla cima! Notte sulla cima, nei sacchi a pelo. La mattina dopo abbiamo visto l’alba e poi siamo discesi verso il monastero facendo la via ripida con i famosi 3700 gradini e fermandoci per celebrare la messa. Visita al monastero. Poi di nuovo pulmino beduina fino a Dahab, sul mare Rosso. Accoglienza principesca nel Mirage Village, bagno con maschera e boccaglio tra i coralli e i meravigliosi pesci colorati. La mattina dopo, domenica, messa sotto la tenda beduina, bagno e ritorno a Taba, Eilat e Gerusalemme (ore 21.30).

Non mi aspettavo un posto così affascinante. Mi sono rimaste nel cuore soprattutto due cose. La prima è il fatto di aver collocato fisicamente in un luogo, in un contesto geografico (anche se non attendibile al 100%) i fatti dell’esodo e soprattutto la persona straordinaria di Mosè, la prima parte della sua vita solitaria, la visione del roveto, il viaggio con il popolo, il dono della legge, il suo rapporto con Dio…

La seconda è il miracolo del monastero di Santa Caterina. Un”fiore” nel terribile deserto del Sinai (centinaia di km di pietre, il nulla assoluto!), che resiste da 16 secoli di guerre, conquiste, spartizioni… da allora fa risuonare incessantemente la lode di Dio attraverso i monaci e i pellegrini, custodisce tesori immensi (icone, manoscritti,…), è un punto di incontro tra ebraismo, islam (maometto stesso decretò che il monastero non doveva essere attaccato da nessuno!) e cristianesimo. Ancora oggi gode di una vitalità straordinaria.

Un’altra cosa che non avevo mai fatto da quando sono qui (sigh!!) è stato il bagno nel mar Rosso con maschera e snorkel. Stupendo! I pesci di tutti i colori tra i coralli sono uno spettacolo mozzafiato. La compagnia di viaggio è stata altrettanto splendida. Si è trattato di un vero pellegrinaggio, con le liturgie, le meditazioni di p.Marcelo e degli amici dell’Emmanuel, momenti di silenzio, di riflessione, di canto insieme. Semplice ma profondo e intenso! Perfetta l’organizzazione, tour economico (avremo speso in tutto circa 100 € ).

Beh… basta lodi sperticate. Vi lascio alle foto. Manca però la visita al monastero, specialmente nella chiesa antica e nel museo delle icone e dei manoscritti, e il bagno con la maschera. Era vietato usare la macchina fotografica!

Album  (184 foto)

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6 Comments

  1. Che il Signore ti benedica (per le belle emozioni che ci regali), ti custodisca (perché tu sia in piena forma per ripartire) e ti dia occasioni infinte di renderGli lode con la tua macchina fotografica! Portaci con te nei luoghi del mistero dell’Amore!
    Lisa

  2. ottimo reportage. mammma mia che emozioni!grazie

  3. Se solo l’avessi saputo… mamma mia come avrei voluto esserci anche io! Già solo le foto tolgono il fiato.
    Riorganizziamo la gita per la famiglia allargata?
    Dai cuginastro! Tienici aggiornatiiii.
    Un abbraccio grande grande da Milano anche a Lorenzo.

    Frency & family

  4. Che meraviglia! Che posti! Prima o poi, anch’io spero di poter fare il giro che avete fatto voi… Una domanda: ma quindi il museo delle icone è visitabile da chiunque? E anche gli antichi mosaici dell’abside, quelli della Trasfigurazione? Perché qualcuno mi accennava che ci sono un po’ di problemi per i non ortodossi…

  5. davvero mozzafiato anche vederle dalla bassa di sammartini. Io non avrò più la possibilità di vedere dal vero tali meraviglie
    (causa deperimento delle ossa!!!!) Comunque un grazie di cuore per aver dato anche alle ‘vecchie’ sorelle malandate come me di partecipare ai bellissimi regali che ricevi da quella Terra amatissima anche da me. ciao

  6. GRAZIE ANDRES!!!!!!!!!!! un regalo preziosissimo il tuo raconto con foto!!!!!!

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