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Preghiera Gn, Monika, veglia con PFA

Posted on 11 Marzo 2006 in Chiesa in Terra Santa | 0 comments

Sabato 11 marzo 2006
Quarto giorno di “solitudine”. Lorenzo, mi sono dimenticato di scriverlo i giorni scorsi, lo chiamo tutte le sere e mi sembra contento del gruppo e del lavoro che fa. Bene! Anche io sono contento di questi giorni di autogestione. La mattina la dedico un po’ alla preghiera e mi faccio una bella full immersion nel libro della Genesi per riguardare gli ultimi capitoli letti. Studiacchio qualcosa e scrivo qualche email.11

I lavori al muro sono interrotti. Forse semplicemente perchè è sabato. Così non ho foto da mostrarvi. Tirerete forse un sospiro di sollievo. Siete stanchi di muri? Noi si!!!!

Il pomeriggio è dominato dall’attesa dell’arrivo di Monika Bulaj, la fotografa che ha fatto quella famosa serie di articoli su Repubblica e poi un libro con Paolo Rumiz intitolato Gerusalemme Perduta_. Luca, lo zio di Mantova che l’ha conosciuta, le ha dato il nostro numero. Deve venire a Gerusalemme per un lavoro sulla spiritualità ebraica.

Dopo qualche peripezia la recupero all’incrocio di Abu Dis. Mi carica sul suo taxi e ci presentiamo a suor Giuseppina, che la accoglierà per questi giorni di soggiorno. E’ un bel tipo, simpatica, carina e alla mano. Sistemati i bagagli la accompagno in città, fino a porta Damasco, per mostrarle come prendere i taxi, dove, quando, ecc. Lei va al muro del pianto io invece al Santo Sepolcro.

Stasera infatti mi unisco alla Piccola Famiglia dell’Annunziata, presente come nucleo Ain Arik, al completo per la veglia in occasione della prima domenica di Quaresima. Come tutti i cattolici latini residenti nei villaggi, celebrano quaresima e pasqua insieme agli ortodossi.

Gasato dall’incontro con la brava fotografa, mi lancio in foto “spirituali” della città vecchia di notte, con  modestissimi risultati. Propongo a voi, i miei 40 benevoli lettori, le foto della serata. Vi segnalo quella dove bevo la cocacola (subito dopo sono stato sgridato da un monacone greco perchè la cocacola non la si può bere nel Santo Sepolcro! PAPEROGA, che figura!!!!) e quella dell’incontro tra Gesù risorto e la Maddalena (ditemi, come si fa a capire che è l’episodio narrato da Giovanni 20, dove Gesù è scambiato per il giardiniere???):

Usciamo dal Sepolcro alle 22:30 dopo aver detto insieme il vespro e il mattutino, tutti in italiano! Alle 23:30 siamo ad Ain Arik. Io e Bobo ci facciamo altre 4 chiacchiere davanti una camomilla con biscotti.

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