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Preghiera nella sinagoga italiana

Posted on 8 Aprile 2006 in Chiesa in Terra Santa | 0 comments

Sabato 8 aprile 2006
La giornata si apre inaugurando un regalo che abbiamo ricevuto dalla Raia: si chiama Coffee Magic e consiste in una tazza di plastica per fare il cappuccino. Sostanzialmente ha una centrifuga sul fondo che serve per fare la schiumetta:

Occorre naturalmente scaldare il latte a parte, montarlo e aggiungere il caffè. Interessante! Essendo un plasticone non penso durerà a lungo, tenendo conto che il lavaggio è piuttosto difficoltoso (specialmente la cetrifuga). Vedremo!

Ieri pomeriggio, dopo mesi di rimandi, dimenticanze, attese ho telefonato ad Angela Polacco, una signora ebrea di Roma che abita da anni qui a Gerusalemme, che mi è stata presentata da Nicola quando è venuto qui con il pellegrinaggio di Natale. Una signora molto interessante, circa 50enne, guida turistica, mamma di due bambini, piena di vitalità e cultura. Allora ci aveva invitato caldamente ad andare un sabato alla sinagoga italiana per partecipare con lei alla preghiera. La telefonata ha fatto sì che oggi, ultimo sabato prima della Pasqua, io e Lorenzo andiamo a pregare alla sinagoga.

Anche la Pasqua degli ebrei cade la settimana prossima. Quindi anche per loro questo è il “sabato grande” appunto quello prima della Pasqua. La sinagoga si trova in città nuova, non lontano da dove mi incontro con Raia per studiare ebraico, a circa 20′ a piedi da porta Damasco.

Camminare per la città ebraica il sabato mattina è veramente suggestivo. Non c’è nessuno in giro. Siamo vestiti leggeri perchè c’è un bel sole e non abbiamo niente con noi se non la cuffia di lana marron come kippà! Niente macchina fotografica! Arriviamo alla sinagoga italiana con un leggero anticipo. Ci sono già parecchie persone.

Come sapete gli uomini e le donne pregano divisi. Noi siamo ovviamente gli unici a non avere la kippà, la camicia bianca e lo scialle della preghiera. L’ambiente è piccolo e ci sentiamo qualche sguardo addosso ma senza imbarazzi. La liturgia è una babele di recitazioni, letture, melodie… Rispetto alle nostre colpisce subito la devozione e la concentrazione nella confusione totale! Alcuni escono altri entrano, chiacchiere, saluti, sbadigli, richieste di silenzio, neonati che piangono… Ma sembra sia tutto normale. Nessuno si scandalizza. I figli stanno accanto al loro papà e durante la benedizione vengono coperti con un lembo del mantello della preghiera e poi vengono baciati, tutti anche i più grandi. Dalle grate del balconcino si intravedono le donne che seguono la preghiera.

E’ molto solenne il momento in cui vengono presi i rotoli della torà e dopo un breve giro tra i banchi vengono aperti. Viene cantato un capitolo del libro del levitico. Ogni tanto il cantore si ferma e vengono espresse alcune preghiere proposte dalle persone presenti. Per me è la prima volta in assoluto che partecipo ad una preghiera del sabato. La mia ignoranza in questo campo è totale!

Cerco di seguire su il libro che ci è stato dato all’inizio della preghiera dal signor Beniamino, molto gentile e flemmatico, avvisato da Angela della nostra visita. Non è semplicissimo seguire perchè il canto e la recitazione sono molto rapidi e cantilenanti. Rabbi Ravasini ovviamente è sempre al segno e riesce anche a trovare la pagina giusta nei cambi di marcia. Verso la fine un signore distinto fa una lunga spiegazione di come si dovrà celebrare la Pasqua. Ho afferrato qualche frase e il “senso complessivo”.

Mi è piaciuto molto il clima generale dell’assemblea. Molto caldopartecipatovivo. Tutte le generazioni sono ben rappresentate. Verso le 11:30 finisce la preghiera. C’è anche un bel buffé proprio perchè oggi è anche il compleanno della sinagoga, inaugurata 54 anni fa, se non ricordo male. Io, grezzissimo paperoga, faccio anche una gaffe sorseggiando il bicchierino di vino offerto, prima del brindisi!!! E’ qui dove incontriamo finalmente Angela e dove scopriamo che la gente è tanta: ad occhio saranno 100-130 persone. Angela ci presenta i figli e qualche amico. Quasi tutti parlano italiano perchè sono immigrati adulti dall’italia. Riconosciamo qualcuno che abbiamo incontrato la sera della conferenza di Mauro Perani, il 7 febbraio.

Dopo i saluti e qualche tartina riprendiamo la via di casa grati per questa bella occasione!

Del pomeriggio non ho nulla di particolare da segnalare. Io mi dedico alla lettura degli ultimi capitoli della Genesi per cercare di raccogliere qualche idea e qualche riflessione prima della grande settimana santa.

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