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Quaresima sul monte della Quarantena (video)

Posted on 17 Febbraio 2016 in Tours | 2 comments

ci restò anche giovanni ircano

GERICO – Ecco la cronaca del primo giro a piedi del 2016! Il 14 febbraio, prima domenica di quaresima, siamo andati sul monte della Quarantena (Jabal Quruntul) per celebrare la messa nei luoghi dove la tradizione situa il vangelo delle tentazioni. Cinque intrepidi: io, Lorenzo, Marcelo, Ghassan e, new entry, Henrique, un caro amico che lavora al patriarcato.

La nostra meta era la fortezza che domina la cittadina di Gerico, esattamente sopra il monastero della Quarantena, spesso meta di visite dei pellegrini. Molto visibile da lontano ma poco segnato nelle mappe.

Con l’auto abbiamo percorso la strada asfaltata che corre vicino al wadi Qelt, lungo il lato opposto rispetto a quello che si percorre a piedi per andare al monastero di Koziba. Siamo saliti fino nei pressi della postazione militare israeliana, piena di antenne, non lontano dalla nostra meta. Una sbarra impediva il passaggio dei veicoli. Per non lasciare la macchina incustodita, in due siamo discesi per parcheggiarla nella parrocchia latina, risalendo poi con un taxi.

Camminando 45′ circa, senza sentiero, abbiamo facilmente raggiunto la suggestiva fortezza. Essa è chiamata fortezza di Diuk, costruita dagli Asmonei, la dinastia fondata da Simone Maccabeo, che segnò l’inizio del regno di Giudea (140-37  a.C.), fino alla conquista romana, con il governo di Erode il Grande. La fortezza faceva parte di una vasta rete di sorveglianza e fortificazione, con fortini e torri di guardia. Qui venne assassinato il gran sacerdote Simone dal Tolomeo durante un banchetto (vedi 1 Mac 16). Nel IV secolo il monaco Caritone aprì su questa cima un fiorente centro monastico.

Oggi, oltre al muro di cinta, rimangono dei resti della basilica crociata. È qui che noi abbiamo celebrato la messa della prima domenica di quaresima ascoltando il vangelo delle tentazioni secondo Luca e pregando per i nostri amici più cari, vicini e lontani.

Il nostro programma prevedeva di proseguire il cammino e scendere nel villaggio Ein Diuk, a Nord di Gerico. Non siamo riusciti nell’intento perché, mentre camminavamo, alcuni ragazzi beduini hanno attirato la nostra attenzione. Era stato trovato un passaporto, proprio vicino alla sbarra che chiudeva la strada asfaltata. Senza che me ne accorgessi, proprio a me era caduto il prezioso documento, mentre estraevo i soldi per pagare il taxista.

Il pastorello che l’aveva trovato però non era vicino. Abbiamo dovuto scavalcare qualche collina e qualche wadi per raggiungerlo al pascolo. Con una piccola mancia e una foto ricordo tutto si è fortunatamente risolto!

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A quel punto siamo scesi a Gerico per recuperare l’auto. Da lì ci siamo mossi alla ricerca della sinagoga mosaicata situata appunto ad Ein Diuk. È molto difficile da raggiungere. Bisogna percorrere una strada sterrata, passando in mezzo a dei campi. Il guardiano non ci ha fatto entrare. Ci vuole un permesso speciale che si ritira nell’ufficio turistico vicino al Temptation, il negozione dei pellegrini, nei pressi delle teleferica.

Tornando sui nostri passi ci siamo fermati alla casa di Zaccheo, ora una chiesa copta dedicata a S.Andrea. Ecco le foto:

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2 Comments

  1. Ciao Andrea, sono felice che mi hai riportato in Terra Santa, in luoghi conosciuti attraverso le scritture ma non ancora visitati da me.
    Buon proseguimento

  2. grazie infinite per le bellissime immagini. è una ondata di pace, e mi fa piacere seguire te Andrea che ho conosciuto durante un pellegrinaggio con Don Giovanni.

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