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Tishà BeAv… movimenti nella città bloccata

Posted on 3 Agosto 2006 in Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Giovedì 3 Agosto 2006

Oggi per gli ebrei è giorno di lutto e di digiuno totale per 24 ore, per ricordare le distruzione del tempio ad opera di Nabucodonosor e dei Romani: tisha beav (il 9 del mese di av). Per questo tutti i negozi ebrei sono chiusi (anche l’ulpan) e soprattutto la città vecchia è completamente chiusa al traffico. Impossibile girare.

Noi ci prendiamo una mattinata di riposo e meditazione. Al pomeriggio Lorenzo e I due amici vanno al Monte degli Ulivi (Betfage, Padre Nostro, Romitaggio, Muro del Pianto). Io invece vado a prendere Alessia, la mia compagna dell’ulpan che da oggi si trasferisce in camera con la Giulia, in attesa di trovare un’altra sistemazione. Infatti è rimasta sola nell’appartamento in cui era alloggiata a porta Damasco nel quartiere mussulmano. Avendo avuto persone che si sono introdotte in casa ha finalmente capito l’inopportunità di quella sistemazione.

Noi ci siamo gentilmente offerti per aiutarla. La compagnia della Giulia capita a fagiolo. Io quindi sfido i blocchi dell’esercito per arrivare a porta damasco e poi insieme a due enormi valigione cerchiamo un pulmino per casa. Ma paperoga è in agguato!!!

Vi riporto un breve raccontino del viaggio di ritorno fatto dalla stessa alessia:

una calda giornata per migrare

3 agosto 2006. 40 gradi nella stranamente afosa gerusalemme. mr. paperoga parte sotto il sole per una generosa missione di servizio, vuole aiutare un amica a trasferirsi nella depandance della sua casetta sul monte degli ulivi. strade chiuse, imbocchi per la città vecchia bloccati dai soldati israeliani e i nostri eroi, che si fanno strada fra la folla accalcata al mercato e i soldati trascinando due immense valigie, piene di beni preziosi, ma pesanti, molto pesanti.

preso dalla sua profonda esperienza e conoscenza della citta, degli usi e dei costumi gerusalemitani paperoga si avvicina a diversi autobus arabi. è uno spettacolo pittoresco, autobus con numeri identici che vanno in direzioni diverse, conducenti che non conoscono ancora la strada che prenderanno, persone in attesa sotto il sole cocente.

paperoga chiede diligentemente informazioni, sfoggiando un dialetto arabo degno dei suoi approfonditi studi in terra santa. dopo una conversazione di successo carichiamo le valigie e partiamo. il pulmino cigola sinistramente, pieno di persone e appesantito dalle valigie nel baule. l’autista sembra un forsennato alla ricerca di un brivido da rally, e arrivati finalmente sul monte degli ulivi il tragitto viene misteriosamente allungato. un tunnel, l’autostrada, l’uscita da gerusalemme, ma’ale adumim, e abu dis, non dalla parte sotto il controllo israeliano, ma direttamente nella al di là del muro, nei territori. dalla sua postazione sull autobus paperoga non si muove, gira soltanto il capo verso di me, e con un sorriso a metà mi dice di aver capito, confermando con l’espressione che ha capito, certamente, di aver completamente sbagliato autobus.

scendiamo a destinazione, divisi da casa solamente da un muro, …e da una lunga e ripida salita. ma gli eroi sono eroi perchè di fronte alle difficoltà non si fermano mai. e noi prendiamo le valigie pesanti e saliamo sotto il sole cocente. i soldati ci fanno passare dal bawabe e arriviamo finalmente a casa.

GALLERIA FOTOGRAFICA

(fotografo Maurizio!)

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