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Ulpan e patriarcato sfiancano paperoga

Posted on 19 Luglio 2006 in Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

19-21 Luglio 2006

Mercoledì 19: nella notte è tornata la nostra cara Suor Giuseppina dal Libano. Qualcuno ha fatto la notte all’aperto per aspettarla:

La salutiamo a messa. E’ in formissima. E’ andata in nave dal Libano a Cipro e da li in aereo a Tel Aviv. Pare che la nave fosse una bolgia infernale, piena di mosche e di persone. Lei è riuscita ad andare in plancia di comando sia per la sua veneranda età (86) sia per l’attitudine al comando. A Cipro è sbarcata alla mattina e avendo tutta la giornata davanti si è fatta accompagnare da un persona dalle suore di Terra Santa che l’hanno accolta bene… A Tel Aviv ha dovuto aspettare la delegazione della Maison d’Enfants bloccata dalla polizia perchè sospetta (un giordano Raed, una libanese Suor Lodi e una palestinese Suor Marie Noelle).

E’ un fiume in piena. Ne ha per tutti… impossibile riferirvi tutto. Ci ha detto che non ha mai avuto paura perchè comunque le bombe le aveva già sentite nella guerra del ’40 e ormai non aspetta altro che il paradiso!

Io vado a scuola ma sento una certa fatica specialmente nelle ore finali della mattina:

I miei amici oltre a farmi le foto, mi tengono sveglio. Ci becchiamo anche un rimprovero dalla mite Renana perchè facciamo troppa confusione.

Oggi è anche la festa di S.Elia. Riceviamo ufficialmente l’invito da Elias in persona ad andare a mangiare qualcosa a casa sua:

La sua mamma, Elisabeth ha preparato un buonissimo piatto tipico mediorientale: riso e mulukie (una pianta speciale che viene cotta in un brodo con dei petti di pollo, abbastanza filamentosa). Paperoga colpisce ancora (era tanto che non si manifestava!) rovesciando la torta di panna. Elias come sempre è poco affamato e preferisce collezionare record con la playstation:

La sera di giovedì abbiamo a cena con noi Giovanni e Michela, di Lecco di cui vi ho già parlato. Stasera rientrano in Italia dopo il loro viaggio di nozze piuttosto movimentato. Due parole sugli instancabili Talassi (hanno certi polpacci da camminatori impressionanti!!!). Oggi visitano il muro del pianto, il sepolcro (è Samu che fa le foto migliori!) e il sottoscritto al patriarcato latino mentre lavora intensissimamente (devo mettere in linea tutti i comunicati stampa del vaticano e dintorni sulla guerra con il Libano per la quale come sempre vi rimando alle notizie):

Venerdì sera ricevo una graditissima telefonata dalla zia Pinin che sta un po’ meglio di salute e che ha avuto da Giovanni il nostro numero di telefono fisso.

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