Navigation Menu+

Una strada per i contadini con Ta’ayush

Posted on 10 Gennaio 2012 in Palestina-Israele | 2 comments

Io, Arrigo e Rossella abbiamo partecipato alla giornata di lavoro con Tamar, Maria, Ada e altri amici di Ta’ayush nelle colline a sud di Hebron, vicino a Susya, non lontani da at-Tuwani. Erano previsti diversi attività di sostegno e accompagnamento ai palestinesi che vivono sotto lo scacco violento dei coloni israeliani. Alla fine se ne è concretizzata una. La sistemazione di una stradina sterrata che collega un gruppo di case abitate da pastori, alla strada asfaltata. L’esercito non permette a loro di lavorare alla strada, oltre a non permettere tante altre cose (costruire, pascolare, allacciare acqua e luce, ecc.).

Gli amici israeliani di Ta’ayush, come forse sapete (chi non li conosce si guardi il loro sito o il canale di youtube), spendono i loro sabati in queste zone a difendere i palestinesi dai coloni o a testimoniare con videocamere i soprusi di questi ultimi. Hanno un grande coraggio e una grande dedizione alla causa dei diritti umani. Spesso prendono qualche scopaccione o vengono arrestati. Il personaggio più noto è Ezra Nawi, capo storico di queste spedizioni. Sono un gruppo affiatato che accoglie volentieri chi si vuol unire a loro in queste uscite. Mi sembra importante sostenere almeno moralmente gente che si spende per la difesa dei diritti delle persone, in questo caso i pastori-contadini di queste colline dimenticate da tutti, attivisti quasi sempre osteggiati e guardati con indifferenza o disprezzo dal resto della società israeliana.

Così ci siamo fatti qualche oretta di piccone, zappa e martello, sotto un bel sole primaverile. Mi sembrava di essere sulle colline di Mapanda o nella valle quingentolese! Arrigo abituato alle cattedre e alle scrivanie si è scatenato. Non si è fermato un minuto! Oltre ad un po’ camionette dell’esercito, della polizia e qualche trattore di passaggio non abbiamo avuto incontri particolari.  Eccovi le foto della giornata:

Album Picasa (54 foto)

Tag:, , ,

«

2 Comments

  1. La prossima volta, piccone anche per i Serra!

  2. Forse Arrigo non faceva lavoro volontario, ma piuttosto era ai lavori forzati per qualche piccolo crimine che facilmente avra’ commesso in un momento di distrazione della Rossella. Le guardie armate che lo circondano sembrano confermarlo.

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.