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Domenica a Gaza a un anno dall’attacco

Posted on 6 Febbraio 2010 in Chiesa in Terra Santa, Gaza | 1 comment

Una visita lampo, domenica 31 gennaio, a Gaza. Abbiamo accompagnato suor Susan e una coppia di simpatici cavalieri del Santo Sepolcro americani, 80enni ma con uno spirito ed una vitalità invidiabili. Abbiamo attraversato il check point di Erez verso le 8.30. Con il nostro amico taxista abbiamo fatto un giro nella zona Nord della striscia, teatro dei terribili bombardamenti ed incursioni di un anno fa (leggi i post di un anno fa: uno, due, tre). Il paesaggio è rimasto lo stesso. Tra le rovine lavorano dei disperati (uomini e bambini) che cercano di recuperare detriti o ferro. Le macerie sono state in questo modo pian piano portate via. Ecco il nuovo video:

Video Youtube (3’45”)

Poi siamo stati alla messa parrocchiale dove siamo stati accolti come sempre molta cordialità dal parroco e dai cristiani. Ho ritrovato la piccola Sara (foto sopra) incontrata a Betlemme per Natale! Insieme alla nostra amica Sabah (che lavora per la nostra piccola organizzazione) ci siamo spostati verso il centro della striscia, nella zona chiamata Musadder. Muhamed, il big boss della scuola, ci ha ricevuto con tutti gli onori e ci ha mostrato per l’ennesima volta migliaia di foto dei suoi progetti con le donne, i bambini, i contadini…

Con lui siamo andati a vedere i lavori della costruzione della casa di Mona (Ricordate?) per la quale avevamo stanziato i soldi (delle vostre offerte!). I muri sono stati fatti. Forse presi dall’entusiasmo hanno aggiunto muri e fondamenta. Pare che anche altri aiutino questa poveretta, stimolati dal nostro esempio. Mi è subito balzato alla memoria l’immagine delle grandi case, iniziate e mai finite,  più volte contemplata qui a Gaza. Allora abbiamo ribadito con forza e autorità al nostro Muhamend che i nostri soldi servono solo per finire, come si deve (cioè completa di soffitto, serramenti, pavimento, luce, acqua, ecc), la nostra camera col bagno. Inshallah!

Dopo le nostre imprese edilizie, Lorenzo si è accordato con Sabah per un nuovo progettino. Riguarda la fornitura di occhiali da vista a 100 persone (bambini e adulti). Noi dovremmo pagare la visita e gli occhiali. Insallah! Vi terremo informati. Visitata un’altra famiglia povera della zona Musadder e rifiutato faticosamente  (sigh) per motivi di tempo un interessante invito a pranzo a casa di Muhamed ci siamo diretti di nuovo verso Erez.

Album Domenica a Gaza (66 foto)

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1 Comment

  1. Un bacino a Sara, che ricordo anch’io a Betlemme. un segno di speranza.

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