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Festa incubo all’YMCA

Posted on 18 Dicembre 2005 in Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Domenica 18 dicembre 2005

Non avendo il mattutino da dire programmiamo di andare a messa dalle comboniane alle 7. Inspiegabilmente non ci aprono la porta! Suoniamo per 10 minuti inutilmente. Risalendo a casa mi fermo dalle nostre suore e scopro che la messa è alle 9 in arabo con l’Abuna Thomas. Bene! Speriamo di avere almeno una messa domenicale in tutto l’avvento con le nostre letture. Speranza vana. Il vangelo viene cambiato per scopi educativi! L’Abuna, sonsolato (ci aveva messo un’ora a preparare il vangelo di oggi in arabo!!) ma mitissimo, ci avverte in anticipo della scelta delle suore: oggi i bambini riceveranno molti regali e occorre dare loro qualche indicazione evangelica su che rapporto avere con questi doni. Viene scelto il vangelo della povera vedova che mette nel tesoro del tempio tutto quello che possiede. Omelia partecipata guidata da Raed e Suor Lodi (non ho capito molto…) e discorsino finale del povero Thomas.

Siamo invitati come tutte le domeniche a pranzo. Poi nel primo pomeriggi partenza per il teatro dell’YMCA israeliano dove ci sarà uno spettacolo con numeri preparati da scuole di Gerusalemme, tra cui la nostra casa. Noi, ricordando gli orrendi spettacoli natalizi dei bambini italiani, sappiamo che sarà terribile. Ma vogliamo vedere i nostri e siamo curiosi… Con pulmini, macchine, taxi ci spostiamo tutti tranne suor Giuseppina che resta a fare la guardia a casa.

Eccovi alcune foto:

Suor Lody con Raed, la torre dell’YMCA e la nostra maestra Maha

Lorenzo che aiuta nel regolare la massa enorme di bambini e i nostri prima di salire sul palco

Ma di alcune parti dello spettacolo incubo ho fatto un breve filmato che vi farà capire la bolgia in cui siamo finiti e la qualità dei numeri dei bambini.


video (4’30” 5,4Mb)

Dopo i nostri fuggiamo via! Io salgo a piedi al nostro Ulpan per sfruttare la connessione gratis a internet, per la quale mi sono portato con me il PC. Il guardiano mi fa un po’ di domande alle quali riesco a rispondere in maniera sufficientemente vaga. Mi infilo in un aula e mi connetto. Naturalmente dopo pochi minuti entra una signora e poi un’altra… hanno una lezione! Faccio fagotto e cambio aula. Nessuno entra. Scarico, invio, navigo… Parlo a lungo con Mantova dove oltre ai miei ci sono anche Maria, Paolo e famiglia. Bellissimo! Mi piacerebbe stare ore a parlare ma alle cinque devo staccare. Lorenzo mi aspetta al sepolcro per il vespro. Altra camminata ma alle cinque e mezza arrivo.

Serata tranquilla a casa. Presepio e pellegrinaggio sono i discorsi che vanno per la maggiore.

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