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Ilham, conti con bassem, regalone

Posted on 17 Gennaio 2006 in Chiesa in Terra Santa, Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Martedì 17 gennaio 2006

La Raia frequenta come uditore alcuni corsi dell’università, tra cui uno di storia del cristianesimo. Mi ha raccontato che con la sua classe è stata mercoledì a messa dal cardinale Martini che ha celebrato la messa e l’omelia in in ebraico. Pare che tutti i martedì celebri questa messa a metà mattina. Io allora provo a telefonare a suor Germana per chiedere se è possibile partecipare. La risposta è negativa. La messa è strettamente privata. Nell’ultimo mese il cardinale è stato molto impegnato con gruppi di pellegrini: “incontra solo i milanesi… e sono milioni!” dice Germana. Pazienza aspetteremo di avere qualcuno che ci inviti.

La mattina andiamo comunque in città. Prima tappa il patriarcato latino. Vogliamo incontrare Ilham che la settimana scorsa ha frettolosamente annullato il nostro appuntamento per il rinnovo del visto. Ci sono altre suore prima di noi. Velocemente ci fa entrare nell’ufficio. Ha già alcune nostre carte pronte sul tavolo. Ci fa capire che per il 18 (domani) forse non farà in tempo, ma sicuramente il 25 saremo nella lista dei fortunati. Fotocopiamo le lettere di presentazione controfirmate dal cancelliere (avrà avuto l’ok dal patriarca??? Mah! Non abbiamo avuto più notizie ufficiali). Le ricordiamo che i soldati ci controllano quasi sempre il passaporto perchè vicino a casa nostra c’è un posto di blocco molto severo. Ci dice allora di passare domani alle 14 con il passaporto e i soldi (290 shekel a testa). Proverà a mettere anche noi nel gruppo.

Mentre parliamo di queste cose ci dice di aver saputo che abbiamo chiesto un preventivo a Carlos per la nostra cappella (vedi cronaca del 14). Lo conosce bene: è una persona molto onesta e affidabile, che lavora per molti conventi e chiese. Proprio mentre siamo insieme, Carlos le telefona! Wow! Ilham ci informa che il suo ufficio si occupa di dare un aiuto anche per queste consulenze. Noi restiamo un po’ colpiti dalla velocità con cui si spargono le voci… Vengo a sapere più tardi dalla suora che Ilham è molto amica della moglie di Carlos…

Il preventivo per dovere di cronaca è arrivato ieri ma Raed ce lo consegnerà solo domattina: è di quasi 10.000 dollari!! Tantissimi per una semplice cappella.

Lasciata Ilham passiamo dall’Abuna Grek (non so come si scrive), il segretario della conferenza episcopale locale, beteramita. Ci iscriviamo ufficialmente alla lista delle congregazioni religiose della terra santa e facciamo quattro chiacchiere con questo simpatico prete. Parliamo della nostra famiglia e di cosa facciamo qui. Lui si ricorda del nostro Nicola, quando lavorò nel seminario di Ber Jala.

Ultima tappa della mattina è Bassem, il tour operator che ha gestito e organizzato in loco il nostro pellegrinaggio. Lorenzo, la guida maxima, deve infatti fare i conti finali con lui. L’incontro è piacevole, sia perchè Bassem è simpatico sia perchè i conti sono a nostro favore. Avanziamo qualche euro… Presi dall’euforia usciti dall’agenzia di viaggio ci fermiamo al più grosso venditore di elettrodomestici europei di Gerusalemme e ci regaliamo questa. Lorenzo ha un sorriso che va da orecchio a orecchio. Erano mesi che ci pensava(mo). Non vi dico quanto è costata.

Appena arrivati a casa la nuova pentola a pressione viene messa subito  al lavoro e in soli 20′ il pranzo è pronto: simil spezzatino di pollo con zucchine, cipolle e sugo rosso. Il pomeriggio ci dedichiamo allo studio dopo un brevissimo bliz dai passionisti per scaricare la posta.

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