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Incontro con Michele Giorgio

Posted on 2 Dicembre 2007 in Palestina-Israele | 0 comments

Sabato abbiamo accompagnato il giornalista Michele Giorgio del Manifesto ad Ain Arik, che io spesso riporto tra i linklog di questo sito. I fratelli e le sorelle lo hanno invitato per un incontro formativo sulla situazione attuale del Medio Oriente. E’ stato molto interessante e piacevole. Speciale la cornice di monaci e monache appassionati di storia e di attualità, perfettamente a loro agio con i temi, le domande e le posizioni dell’amico Michele che ha portato in regalo un po’ di copie arretrate del giornale comunista. Fratel Luca la sera stessa ha scritto una relazioncina per la comunità. Eccola
Oggi abbiamo fatto un incontro con Michele Giorgio, corrispondente del Manifesto per la la regione del Medio Oriente.
Abbiamo fatto subito una buona amicizia e il clima e’ stato quello di un incontro molto semplice nella modalita’ e molto appassionato negli argomenti. Michele Giorgio, di circa 40-45 anni, vive qui dal ’94, e’ sposato con una palestinese, ha due bimbi Shadi di 11 anni e Giuliana di 3 anni. Doveva venire anche la moglie con i bimbi, ma poi ha dovuto rinunciare per motivi di lavoro. Con noi c’erano anche Andrea di Sanmartini, la loro ospite, Paola, la Elena collaboratrice di Agostino.
Michele ha risposto alle nostre domande, e si e’ spaziato un po’ su tutta la regione mediorientale.
Alcuni contenuti, almeno per accenni
* Lo stato palestinese. La questione come si presenta oggi con gli attuali rapporti di forza e come e’ perseguita nella prospettiva dei due stati – ebraico e palestinese – rappresenta per i palestinesi una perdita secca, perche’ l’entita’ palestinese che si verrebbe ha creare oltre a mancare di contiguita’ territoriale e ad essere di proporzioni minuscole, sarebbe del tutto incapace di vera autonomia politica ed economica e del tutto dipendente dagli aiuti esterni e dalla volonta’ di Israele che continuerebbe a determinarne la vita interna da tutti i punti di vista.
* Annapolis.
– Non c’ e’ stato bisogno di insistere sul giudizio di questa iniziativa di politica internazionale americana, giudicata una farsa.
– Ci si aspetta che essa otterra’ l’effetto di allontanare ulteriormente le posizioni di hamas e abu mazen
– non si e’ andati aldila’ di buoni propositi
– israele ha ottenuto l’appoggio sulla definizione del proprio stato come stato ebraico, con quello che questo comportera’ per la questione dei profughi e anche per i palestinesi residenti nei territori israeliani
– n realta’ il vero scopo sembra essere creare un fronte internazionale anti-iraniano
* Iran. Abbiamo parlato a lungo di questo argomento sia relativamente alle difficolta’ tra iran e gli altri stati arabi, sia rispetto agli stati uniti, sia rispetto al problema cinese. Michele si e’ mostrato molto ben informato della situazione sul campo, cioe’ sulla effettiva penetrazione sciita in larghi strati di diversi paesi arabi e sulla sua capacita’ di attrazione su molti di essi. Il quadro che ne e’ risultato e’ stato assai preoccupante e ha lasciato intravedere quanto la minaccia della guerra contro l’iran sia una possibilita’ anche vicina
* Si e’ parlato a piu’ riprese del Libano e delle attuali difficolta’, della Siria e della Giordania e del ruolo che questi paesi stanno giocando nella regione
* Ci siamo soffermati a piu’ riprese anche sull’iraq e il dramma che stanno vivendo, ma anche degli sviluppi sul campo nei vari schieramenti e zone del paese
* Abbiamo parlato molto anche di Israele, da diversi punti di vista, cioe’ sia politico che sociale, e del pensiero unico, se cosi posso dire, che oggi monopolizza un po’ tutta la societa’ israeliana tranne piccoli gruppi di opposizione numericamente incapaci di farsi realmente sentire
Abbiamo trascorso insieme 2 ore e mezza. Poi abbiamo avuto Michele nostro ospite a tavola adeguatamente preparata con un buon piatto di spaghetti e formaggio grana. Abbiamo regalato a Michele il libro ‘La fine svelata’ e lui ha chiesto anche qualcosa sulla nostra comunita’ e quindi gli abbiamo regalato ‘I testi Fondativi’. Siamo stati contenti e ci e’ sembrata una buona conoscenza.
un abbraccio a tutti

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