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Le donne in nero

Posted on 18 Giugno 2008 in Palestina-Israele | 0 comments

Venerdì scorso siamo stati alla manifestazione delle donne in nero. David mi aveva detto che lui ci va tutti i venerdì. Per curiosità abbiamo provato a partecipare. Sapete chi sono le donne in nero?
Noi Donne in Nero siamo nate in una piazza di Gerusalemme ovest nel gennaio 1988 (la prima intifada era appena all’inizio) dall’incontro di sette donne israeliane, tra cui la femminista e pacifista Hagar Roublev, che scelsero il silenzio e il nero come modalità per manifestare la loro dissociazione dalle scelte del governo israeliano di occupazione militare della Cisgiordania e di Gaza.
La loro pratica è mutuata, ma trasformata, da quella di donne di altri luoghi difficili del mondo: le donne sudafricane contro l’apartheid, le Madri di Plaza de Mayo che ogni settimana, in Argentina manifestavano e manifestano, per i loro figli e nipoti desaparecidos.
L’idea di manifestare in silenzio e vestite di nero, con cartelli, sagomati a forma di mano, che dicono “Stop the occupation“, si diffonde spontaneamente in tutta Israele. La forma di protesta simbolica – nonviolenta ma radicale – è semplice e le donne la possono attuare con facilità, senza spostarsi verso le città, portando con sé le bambine e i bambini, senza marciare, senza cantare. Il mezzo è il messaggio. Da allora, ogni venerdì per un’ora Donne in Nero continuano a manifestare a Gerusalemme Ovest e in altre città israeliane contro la violenza del proprio governo, per chiedere soluzioni politiche pacifiche e per testimoniare la loro speranza di pace. Dal 1988 iniziative di Donne in Nero si sono moltiplicate in altre città del mondo, da Tel aviv a Londra, da Haifa a Sidney, da Amterdam a Roma, da Belgrado a New York.
Noi Donne in Nero siamo diventate un movimento internazionale di donne, cittadine del mondo di varie nazionalità, e organizziamo sit-in per protestare nei nostri paesi contro la guerra, i conflitti tra i popoli, il militarismo, la produzione e il commercio delle armi, il razzismo, ogni forma di violenza alle donne.
Mi ha molto impressionato questa forma di manifestazione. Da vent’anni, senza saltare un venerdì, qualunque siano le condizioni atmosferiche si ritrovano sempre nella stessa piazza, vestite di nero. con i cartelli, in silenzio! Noi stessi abbiamo sperimentato il caldo e soprattutto lo scherno della gente che passa in macchina che vigliaccamente lancia insulti, fa gestacci. A volte qualcuno butta anche delle cose oppure attacca briga. Per questo c’è una pattuglia della polizia a sorvegliare.
Non abbiamo fatto in tempo a conoscere bene qualcuna di queste eroine della pace, che, come gli antichi profeti, lanciano il loro appello mentre sembrano essere derise e ignorate da tutti. Alcune sono anziane, altre giovani, cordiali e determinate! Anche David è uno di quelli che partecipa fin dall’inizio. Qui potete trovare un video-documentario in inglese di 10 minuti sulle donne in nero e la loro attività.

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