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Notizie del 9 novembre 2006 – 64

Posted on 9 Novembre 2006 in Palestina-Israele | 0 comments

In prima serata di ieri il numero dei morti per le operazioni israeliane era di 26 in meno di 24 h, insieme ad un alto numero di feriti. L’episodio più grave era avvenuto a Beit Hanun, fra i 18 morti 8 bambini e 3 donne. Sotto il fuoco dei soldati israeliani prima dell’alba sono caduti anche cinque miliziani in Cisgiordania. Altri due palestinesi sono stati uccisi nel campo profughi di Jabaliya, ed un terzo membro della Jihad islamica ucciso dall’aviazione.
Con una nota diffusa da Ginevra, anche il Comitato internazionale della Croce Rossa si è unito al coro unanime di critiche per la strage di Beit Hanun. La nota ha ricordato che il diritto internazionale umanitario proibisce severamente attacchi contro i civili ed obiettivi civili ed esige una chiara distinzione tra popolazione civile e gli obbiettivi militari.

Durissima la reazione di Hamas, che ha minacciato il ritorno a attentati suicidi. Il leader supremo di Hamas, Khaled Meshaal, che vive in esilio a Damasco, ha avvertito che il suo movimento risponderà con le armi. Durante una conferenza stampa ha asserito: “I sionisti hanno superato tutto quello che fecero i nazisti negli anni 30 e ’40”.
Il presidente Abu Mazen ha condannato “il silenzio internazionale” sulla strage. Con l’attacco di oggi Israele “ha distrutto qualsiasi possiblità di pace”, ha commentato incontrando i giornalisti a Gaza. “Il nostro popolo non ne può più. Abbiamo bisogno di gridare per dire al mondo, dalle Nazioni Unite all’Europa, di valutare questi atti atroci commessi da Israele, perché serve una reazione da tutto il mondo per mettervi fine.

Il premier israeliano Ehud Olmert ha espresso “rammarico” e ha offerto assistenza umanitaria ai feriti, mentre il ministro della Difesa, Amir Peretz, ha ordinato un’inchiesta militare immediata sull’attacco. I deputati arabi della Knesset hanno chiesto le sue dimissioni. A sua volta il ministro degli Esteri, signora Tzipi Livni, ha parlato di “tragedia”. “Sfortunatamente a volte accadono queste tragedie. Ci dispiace”. Il rappresentante Ue per la Politica estera Javier Solana ha affermato che “è tempo che si metta termine al ciclo di violenze attuali che condanno nei temini più forti”. “Bisogna lasciare una possibilità al processo di riconciliazione tra palestinesi”, ha fatto presente, e “bisogna sostenere il presidente Abbas nei suoi sforzi per formare un nuovo governo”.
Anche il ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha condannato la strage. La strage ha suscitato rabbia e dolore nel resto del mondo arabo. L’ambasciata della Siria a Roma condanna in una nota “il feroce massacro” di Beit Hanun e “il terrorismo di stato” di Israele.

Il presidente degli Stati Uniti, Bush, si è detto “profondamente rattristato” per la morte dei palestinesi sotto i bombardamenti israeliani. E ha lanciato un appello alla moderazione, rivolto a tutte le parti. In un comunicato diffuso in serata a Washington dalla Casa Bianca, il presidente dice: “Abbiamo visto le scuse del governo israeliano e siamo stati informati dell’apertura di un’inchiesta.Speriamo si concluda rapidamente e che vengano prese misure appropriate per evitare altri fatti tragici come questi”

Sul fronte diplomatico il Consiglio di Sicurezza dovrebbe tenere una riunione d’emergenza nelle prossime ore per valutare la situazione in corso a Gaza, come richiesto da giorni da molti paesi arabi e musulmani. Il Qatar, unico paese arabo del Consiglio di sicurezza, sta formulando una mozione da sottoporre alla discussione

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