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Ritiro e sfida contro Suor Lodi a tappi

Posted on 26 Febbraio 2006 in Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Domenica 26 febbraio 2006
Decidiamo di fare una domenica tranquilla. Dopo la nostra preghiera comune Lorenzo va al Sepolcro. Io preferisco stare a casa. Ho qualche lettera importante da scrivere, voglio leggere qualcosa e pregare un po’ più a lungo sui testi della domenica e sui testi della Genesi dei giorni scorsi.

Per il pranzo siamo invitati dalle suore. Nel pomeriggio io mi fermo a giocare con ibambini. Il tempo non è bellissimo. Stiamo nel cortile. Tento di organizzare una mini gara di tiri al pallone dove ognuno deve cercare di fare gol da una distanza sempre maggiore in una piccola porta.

Ad un certo punto arriva anche Abuna Thomas. Compaiono pattini, monopattini racchette e corde… Dopo la merenda – un enorme bacinella di pop corn – giochiamo con i tappi (ricordate venerdì scorso?). Questa volta nel cortile. Le prime due mances sono piuttosto complicate: lanci, ricezioni, raccolte… 4 squadre… I bambini faticano a seguire le regole.

Poi entra in scena paperoga! Mi viene in mente quel gioco abbastanza stupido in cui due squadre, ognuna nella sua metà campo, lancia più palline possibili nel campo avversario, ributtando anche quelle che nel frattempo arrivano, finchè non viene fischiata la fine. Perchè non farne una versione con i tappi? Poche regole… tanto movimento! E poi anche io voglio giocare. Lancio la sfida a suor Lodi che se ne sta appisolata sulla ringhiera della terrazza. Lei non se lo fa riperte due volte. Nello scendere in campo però accende la folla delle bambine perchè giochino al suo fianco. Un urlo di guerra da inizio alla battaglia! Hanno lo sguardo assassino.

Come sempre le regole vengono infrante: ecco scope e spazzoni per liberare più velocemente il proprio campo… qualche intruso si infiltra nelle file nemiche per rubare i tappi della cassetta avversaria, suor Lodi minaccia con sgridate severe i componenti della mia (esigua) squadra, i confini vengono invasi… io sono costretto alla fuga con una cassetta della frutta in testa per ripararmi dai proiettili.

Una debacle tremenda. Me la sono vista brutta! Mai mettersi contro suor Lodi e le ragazzine palestinesi armate di tappi! “Andrea Sefer! Andrea Sefer!” (=zero) urlavano tutte.

Alle 16:30 per fortuna la messa in arabo, tutti insieme mette la parola fine alle battaglie. Ovviamente nei giorni successivi lo scherno è continuato! Io mi faccio forza chiedendo la rivincita venerdì prossimo, però con il rispetto delle regole! Vedremo!

Per fortuna non ho foto da farvi vedere di questa domenica tranquilla.

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