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Testimonianze e opinioni sulla guerra a Gaza

Posted on 29 Dicembre 2008 in Gaza | 3 comments

Raccolgo in un unico post vari articoli che ho letto spulciando i blog, le agenzie di notizie, i quotidiani on line sulla terribile tragedia che si sta consumando a Gaza.

Fouad Twal – “L’attacco di Israele è stato sproporzionato. Era nell’aria una risposta militare, ma non di questa entità. Non ci aspettavamo una reazione così dura. Non possiamo andare avanti in questo modo. Siamo stanchi – sottolinea al nostro giornale il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, a margine dell’incontro avvenuto, lunedì mattina, con il presidente di Israele, Shimon Peres e il ministro dell’Interno, Roni Bar – abbiamo bisogno di pace e di serenità. Tutti, palestinesi e israeliani, hanno bisogno di vivere nella pace. La soluzione militare non è quella giusta, ricomincerà un periodo contrassegnato dalla guerra e da forti tensioni”.

Testimonianze da Gaza

Padre Manuel Musallam – “È da sabato che ricevo telefonate e visite di musulmani che mi chiedono di pregare per Gaza, di organizzare preghiere nella comunità cristiana perché questo inferno finisca. Siamo stanchi. Stanchi di questa follia che ci bombardano tutto intorno. Stanchi perché da giorni non riusciamo a dormire. Stanchi di non avere elettricità, acqua e cibo. Stanchi perchè crediamo che questa guerra durerà per molti altri giorni e che ci saranno altre vittime tra gli innocenti”

Safwat Al-Kahlut – “La scorsa notte è stata una delle più fredde che abbiamo avuto finora. Mio figlio di cinque anni Abdelrahman – che noi chiamiamo Abbud – ha voluto dormire con me assieme ai suoi quattro fratelli e sorelle. Hanno paura di restare soli per i continui bombardamenti israeliani. Abdelrahman mi ha chiesto di chiudere le finestre della stanza perché aveva molto freddo. Ma io gli ho spiegato che era meglio tenerle aperte perché il bombardamento potrebbe mandarle in frantumi. Ma non mi ha capito. Per riscaldare i miei figli ho portato loro altre coperte.

Vittorio Arrigoni – Nell’aria acre odore di zolfo, nel cielo lampi intermezzano fragorosi boati. Ormai le mie orecchie sono sorde dalle esplosioni e i miei occhi aridi di lacrime dinnanzi ai cadaveri. Mi trovo dinnanzi all’ospedale di Al Shifa, il principale di Gaza, ed è appena giunta la terribile minaccia che Israele avrebbe deciso di bombardare la nuova ala in costruzione.Non sarebbe una novità, ieri è stato bombardato l’ospedale Wea’m.

Opinioni di giornalisti

Gideon Levy – Israele si è imbarcato in un’altra guerra sciagurata e non necessaria. Il 16 luglio 2006, a quattro giorni dall’inizio della Seconda Guerra Libanese, scrissi: “Ogni vicinato ne ha uno, uno sbraitante bullo che non dovrebbe essere provocato…non che quel prepotente non abbia le sue ragioni – qualcuno lo ha offeso. Ma la reazione, che reazione!”. Due anni e mezzo più tardi, queste parole si ripetono con una agghiacciante precisione, con nostro orrore e disappunto. Nell’arco di poche ore, nel pomeriggio di sabato, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno seminato morte e distruzione su una scala che i razzi Qassam non avevano mai raggiunto in tutti questi anni – e l’operazione “Cast Lead” (Piombo Fuso) è solo agli inizi.

Fulvio Scaglione – E’ di una tristezza lacerante constatare che nel confronto tra Israele e i palestinesi di Gaza si è sviluppato, tra i tanti possibili, proprio lo scenario più tragico e banale. Finita la tregua di sei mesi, Hamas ha orchestrato a colpi di missile (più di 200 in pochi giorni) la solita provocazione contro le città di Israele. Il Governo dello Stato ebraico, ovvero la coppia Olmert-Barak e la coalizione Kadima-Partito Laburista, prima ha cercato di resistere, poi ha lasciato mano libera ai militari. I palestinesi ora piangono quasi 300 morti e giurano vendetta, gli israeliani annunciano altre azioni se al lancio di missili non sarà posta immediata fine. Tutto già visto, tutto già scritto. E tutto tragicamente inutile. Nulla cambierà dopo l’ennesima strage. continua

Gad Lerner – Di nuovo Israele riesce a mettersi dalla parte del torto anche quando ha ragione, e perfino il mondo arabo circostante si scrollerebbe volenteri di dosso la minaccia costituita da Hamas. La politica israeliana, in vista delle elezioni del 10 febbraio, s’è lasciata trascinare nella coazione a ripetere cui pure l’ultimo Sharon aveva tentato disperatamente di sfuggire. L’illusione è che la distruzione della forza militare visibile di Hamas regali tranquillità alle città meridionali dello Stato ebraico e rafforzi la componente moderata del movimento palestinese. Un secolo di guerra ci dice in anticipo che sarà vero il contrario: Israele rivivrà l’incubo del terrorismo e la leadership di Abu Mazen vacillerà anche in Cisgiordania, dopo l’umiliazione subita a Gaza.

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3 Comments

  1. ciao Padre Andres rimango sgomento di fronte alla violenza, sempre, ovunque…non c’è mai un valido motivo. continua il tuo lavoro di semina e che presto sboccino migliaia di germogli

  2. Io sono un semplicissimo maggiordomo, e lavoro presso la casa di un nobile toscano ( anche se di origini austroungariche), residente nell’alto comasco: il barone Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy, tra l’altro ex piduista ( anche se all’orecchio; ossia come lo erano pure Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, e Bettino Craxi, ovviamente insieme ad Henry Kissinger, Augusto PInochet e Jorge Rafael Videla; non all’orecchio, notoriamente, invece, lo eran i porci nazimafiosissimi Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Costanzo, Michele Sindona, ect ect, but we know all that), che vide nascere Fininvest, anzi, Ma..f..ininvest, grazie a un mare di soldi malavitosissimi, via P2 stessa, e che ora, schifatissimo da quella cultura pregnantissima di nazifascismo e mafia, si sta’ rivelando sul web, fonte preziosissima e meravigliosa, per tutti i migliori e grandissimi antiBerlusconiani in tutto il mondo. Fatta qs premessa, debbo dire che qui, dal Barone, vediamo via satellite, tantissime televisioni di tutto il mondo. Egli guarda, ovviamente, specialmente, quelle americane. Aver visto alla Cbc television, che Israele ha ammazzato ormai, gia’ 400 bambini in soli dieci giorni, cosi’ come che ne ha mutilati altri 220, di certo mi ha fatto impazzire dall’amarezza, schifo assoluto, sdegno e rabbia. Detto tutto questo, non sto

  3. Io sono un semplicissimo maggiordomo, e lavoro presso la casa di un nobile toscano ( anche se di origini austroungariche), residente nell’alto comasco: il barone Leopoldo Pistelleng de Pistellenghy, tra l’altro ex piduista ( anche se all’orecchio; ossia come lo erano pure Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, e Bettino Craxi, ovviamente insieme ad Henry Kissinger, Augusto PInochet e Jorge Rafael Videla; non all’orecchio, notoriamente, invece, lo eran i porci nazimafiosissimi Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Costanzo, Michele Sindona, ect ect, but we know all that), che vide nascere Fininvest, anzi, Ma..f..ininvest, grazie a un mare di soldi malavitosissimi, via P2 stessa, e che ora, schifatissimo da quella cultura pregnantissima di nazifascismo e mafia, si sta’ rivelando sul web, fonte preziosissima e meravigliosa, per tutti i migliori e grandissimi antiBerlusconiani in tutto il mondo. Fatta qs premessa, debbo dire che qui, dal Barone, vediamo via satellite, tantissime televisioni di tutto il mondo. Egli guarda, ovviamente, specialmente, quelle americane. Aver visto alla Cbc television, che Israele ha ammazzato ormai, gia’ 400 bambini in soli dieci giorni, cosi’ come che ne ha mutilati altri 220, di certo mi ha fatto impazzire dall’amarezza, schifo assoluto, sdegno e rabbia. Detto tutto questo, non sto

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