Sabato 8 ottobre 2005
Il Padre Passionista di nome Juan che abita vicino a noi e che viene tutti i giorni a dire la messa nella chiesa delle nostre suore, su imbeccata di Lorenzo che tutti i giorni fa servizio come diacono “francese”, mi chiede se posso aiutarlo a sistemare il suo computer. Io colgo al volo l’occasione e alle nove vado da lui. Ha un portatile in buono stato ma con il video difettoso. Non posso fare molto. Però do una bella ripulita al PC, gli insegno qualche trucco, gli installo una bella stampante di rete, così non deve girare per casa con i dischetti o spedire per email al confratello che ha la stampante il documento da stampare… Insomma mi faccio valere. In cambio è ben contento ad ospitarmi nella sua sala se voglio venire con il mio PC! Hanno una bella rete senza fili da sfruttare al meglio. Ci diamo appuntamento a martedì.
Alle 12 30 vado a prendere a piedi lo zio Paolo all’hotel 7 archs, sul monte davanti a noi. Dopo una bella occhiata al panorama di Gerusalemme veniamo a casa a piedi. Chi troviamo davanti al cancello che cercano di convincere il giardiniere ad aprire il portone per entrare con la macchina? I nostri amici Josè e Graziella con figlia e fratello di Josè con moglie. Gentilissimi sono venuti in visita. Ci fanno capire di essere anche un po’ arrabbiati perchè non ci siamo fatti vivi con loro in questi giorni.
Rimediamo invitandoli a pranzo. Paolo si trova a suo agio e sfoggia il suo spagnolo… Ecco qualche foto:
Al pomeriggio accompagno lo zio giù nel villaggio arabo di Azarie. Attraversiamo il muro di separazione e visitiamo la tomba di Lazzaro. Un passaggio rapido in chiesa e poi a piedi giriamo per la strada principale del paese e riattraversiamo muro e posto di blocco dei soldati nel punto più a valle. Saliamo su un bus e scendiamo al Getsemani dove casualmente ritroviamo il gruppone intero. Facciamo una breve visita al giardino con gli ulivi millenari e alla chiesa e poi saliamo sul pullman con gli altri. La meta è porta Giaffa, breve camminata e messa al sepolcro alle 18.
Io e Paolo ci stacchiamo dal gruppo per andare a vedere il panorama di Gerusalemme dai tetti delle case del suk. Dopo la messa io e lorenzo ci congediamo dal gruppo che torna in albergo. Ci fermiamo un po’ a pregare. Ci affasciana molto la super compieta degli ortodossi che per l’occasione accendono tutti i lumi del calvario.
Per le otto ci presentiamo (con che faccia tosta!!) al Novotel per una nuova cenetta e un nuovo incontro. C’è il rabbino Yehuda Stolov. Ci parla della sua “interfaith Encounter Association”, una associazione appunto che promuove degli incontri a gruppi misti tra ebrei cristiani e mussulmani. In questi incontri si cerca un dialogo su temi di base culturali, religiosi e teologici connessi con le diverse tradizioni spirituali dei partecipanti. Anche questo è stato un incontro molto interessante. Vi segnalo il sito dell’associazione: www.interfaith-encounter.org




