Oggi è la festa dell’Epifania. Come i magi siamo andati anche noi a Betlemme dove abbiamo partecipato alla messa solenne della Parrocchia alle 10, presieduta dal Custode Pizzaballa. Liturgia molto curata con il super-coro di S.Salvatore. Calda, intensa, con molte parti in arabo e in latino. Personalmente sono stato molto contento. Oggi come qualcuno saprà è anche l’anniversario della professione mia, di Maria Elisabetta (ora a Mapanda) di Tiziano e la Paola (2000) e dei Pallotti (2004), quindi l’occasione di pregare per tutti noi e tutta la nostra famiglia.
Lo straordinario vangelo di Matteo mi invita a cercare senza stancarmi la strada che porta a Gesù Salvatore, con la sequela del Lume Celeste, l’ascolto della Parola di Dio e delle profezie, la comunione forte con i compagni di strada, l’offerta di tutto quello che ho al cospetto del Signore, e “l’altra” strada (lontano dalla violenza di Erode) da prendere per ritornare a casa.
Avrei tante cose da raccontare di questi giorni. Ieri eravamo ancora a Betlemme per partecipare al funerale del papà di Aissa, il nostro caro amico che lavora come giardiniere qui dalle suore. Anche quella è stata una bella occasione di preghiera alla grotta della Natività.
La pioggia non ci lascia molto scampo. Ma Italo è stato comunque impegnatissimo nella realizzazione di un super impianto di illuminazione della nostra meravigliosa cappella. Ora le icone di Martina e Lella brillano tutti i loro colori! Ho anche fatto un esamino di tutti i vocaboli di questo primo semestre di arabo. Domani dovrei avere il risultato.
La Gis continua a viziarci con straordinari manicaretti, facendo in tutto e per tutto la mamma (stirare, lavare i piatti, aspirapolvere, cucina…). Come faremo da lunedì quando tornerà in italia?
Lo straordinario vangelo di Matteo mi invita a cercare senza stancarmi la strada che porta a Gesù Salvatore, con la sequela del Lume Celeste, l’ascolto della Parola di Dio e delle profezie, la comunione forte con i compagni di strada, l’offerta di tutto quello che ho al cospetto del Signore, e “l’altra” strada (lontano dalla violenza di Erode) da prendere per ritornare a casa.Avrei tante cose da raccontare di questi giorni. Ieri eravamo ancora a Betlemme per partecipare al funerale del papà di Aissa, il nostro caro amico che lavora come giardiniere qui dalle suore. Anche quella è stata una bella occasione di preghiera alla grotta della Natività.
La pioggia non ci lascia molto scampo. Ma Italo è stato comunque impegnatissimo nella realizzazione di un super impianto di illuminazione della nostra meravigliosa cappella. Ora le icone di Martina e Lella brillano tutti i loro colori! Ho anche fatto un esamino di tutti i vocaboli di questo primo semestre di arabo. Domani dovrei avere il risultato.
La Gis continua a viziarci con straordinari manicaretti, facendo in tutto e per tutto la mamma (stirare, lavare i piatti, aspirapolvere, cucina…). Come faremo da lunedì quando tornerà in italia?
la luce è arrivata fino a me…bravo italo.davvero stanno bene così le icone e poi c’ è posto per le altre, ancora in progetto… a presto e buon ritorno anche se so che vi dispiacerà un abbraccio a tutti/e marti
Abbiamo ricordato nella preghiera e nell’affetto la tua professione, ci guardiamo indietro e scorgiamo la strada, il cammino a volte lesto, a volte stanco ma nella preghiera sempre insieme. Con fraternità