Anche la mattina di lunedì 12 ottobre 2015, siamo andati a visitare le scuole e le famiglie con Sabah. Ci ha accompagnato anche suor Milagro. Ci siamo spinti fin nella zona cuscinetto, a poche centinaia di metri dalla barriera.
Prima tappa nella scuolina collocata a metà della Striscia, molto piccola. Raccoglie un centinaio di bambini di una zona molto depressa. Nei mesi scorsi è stato rifatto il tetto (era in amianto, sigh!) e un po’ di pavimentazione del cortile per permettere ai bambini di giocare. Siamo stati particolarmente colpiti dal sorriso di una bambina molto carina, sorda (la trovate nelle foto di sotto insieme a Lorenzo).
Seconda tappa a Musaddar, dal nostro amico Mahmoud che conosciamo da tanti anni. Questa zona è molto vicina al confine con Israele e quindi parecchie volte bersaglio dell’esercito israeliano. Abbiamo visitato alcune case, anzi baracche, collocate a poche centinaia di metri dalla barriera. Assi, teloni, onduline, e altro materiale di fortuna sono stati usati per costruire queste capanne, con tubature dell’acqua e impianti elettrici fatiscenti. Ci vivono famiglie disperate, che non hanno niente, spesso con qualche membro familiare malato, handicappato o anziano.
A fine mattina abbiamo attraversato il checkpoint di Erez per tornare a Gerusalemme. Sono stati quattro giorni dove abbiamo nuovamente toccato con mano la povertà assoluta di una grande fetta della popolazione di Gaza. Intanto da Gerusalemme e dal resto del paese, continuavano ad arrivare notizie drammatiche di accoltellamenti ed esecuzioni.
– album (41 foto) –
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Siete sempre bravissimi
Vi esprimiamo tutta la nostra ammirazione e la nostra vicinanza
un saluto caro a Lorenzo
Marinella e Franca – Gruppo Castellarano RE