
Nel lunghissimo testo di oggi dell’Esodo Dio spiega a Mosè come deve costruire la Dimora, dove lui vuole scendere per stare in mezzo al suo popolo e camminare con lui. E’ proprio insistente! L’altro giorno l’angelo, oggi l’arca della testimonianza… E non una tenda qualsiasi. Deve essere stupenda, con tendaggi, anelli d’oro, il candelabro, la tavola, i cherubini.. tutto d’oro. Pensate che lavoro, che sacrifici. Si chiama anche tenda del convegno, dell’appuntamento, del rendez-vous dove Dio ci incontra e ci parla. Che miracolo! Questo incontro lo aspetto, lo desidero, lo preparo come quando si rincontra finalmente qualcuno che non si vedeva da tempo e con il quale si ha una gran voglia di parlare! Noi abbiamo Gesù, verbo fatto carne, abbiamo il Vangelo, la Bibbia, tutte le altre tavole, abbiamo l’eucarestia, abbiamo i fratelli e gli amici, abbiamo il nostro corpo e il nostro cuore dove il suo S.Spirito abita e rimane… Dio ci parla.
Le indagini sul tentativo di furto si sono arenate subito. Stiamo pensando a rinforzare porte e finestre. Vedremo. Intanto oggi, dopo il patriarcato, sono andato a comprare il regalo di compleanno della carissima Gis: un piccolo freezer. Pioggia e stanchezza mi hanno disincentivato ad andare alla lezione di arabo parlato.