
La nostra ultima visita, ricorderete è stata il 14-16 dicembre. In questi giorni abbiamo provato ad organizzare un altro viaggio dai nostri amici di Gaza ma la situazione è molto critica.
Avrete letto nelle cronache dei giornali che dopo la luminosa visita di Bush, c’è stata una escalation di violenza, sia con lanci di razzi qassam verso Israele, sia con attacchi aerei e di terra nella striscia che ha portato a più di 25 morti solo negli ultimi due giorni.
La nostra amica Sabah contattata per telefono ci ha consigliato di rimandare il viaggio. Le scuole, a motivo di questi fatti, sono chiuse fino ai primi di febbraio. Sarebbe inutile oltre che rischioso partire. Resteremo in contatto telefonico.
A noi fa molta impressione leggere l’aggravarsi di una situazione che dal punto di vista umanitario sembrava già gravissima. Ora conosciamo alcune persone che ci abitano, ci vivono e patiscono e siamo molto più coinvolti emotivamente. Purtroppo non si può fare molto. I vostri aiuti, il vostro ricordo e il vostro incoraggiamento ci fanno aspettare con pazienza tempi migliori.