Una settimana al Romitaggio

Oggi concludiamo la nostra settimana di custodia del Romitaggio. Ho voglia di fare qualche considerazione non avendo film o foto da pubblicare dopo quelle con Italo e Gisella!

Il padre Giorgio torna oggi pomeriggio. Sono stato molto contento di questi giorni. Sapete bene che il posto è stupendo: la valle del Cedron, l’orto degli Ulivi, la spianata del Tempio che ti ritrovi davanti ogni volta che esci dalla camera, il santo sepolcro, dal muro del pianto, dal cenacolo a pochi minuti a piedi… Ma anche la sistemazione è principesca. Ho goduto molto dell’eremo “caldo”, dotato di doccia super moderna, la mancanza della rete per riposare la sera, l’adorazione delle 17 alla quale non sono mai stato puntualissimo, i vespri con Ela e Ghera che vogliono cantare i nostri salmi (!!). Non sono mancate le avventure: è saltata, bruciata, esplosa, fulminata – non so come dire – la linea elettrica della valle. Ho visto con i miei occhi lampi e scintille altissime! Siamo stati al buio un giorno intero anche se misteriosamente in alcuni punti la luce non mancava. Miracoli del Getsemani!

La situazione politica qui sempre più difficile (ieri siamo stati ad Ain Arik per la messa domenicale con ennesimo angosciante passaggio del muro di separazione), le difficoltà della chiesa e delle comunità cristiane non fanno certo mancare gli argomenti da rivolgere al Signore! E dall’Italia arrivano continuamente sollecitazioni alla preghiera, all’intercessione per tante persone che non stanno bene o che vogliono semplicemente essere ricordate. Nel mio piccolo e nei limiti della mia fede, in questi giorni mi sono impegnato di più, ma certamente non abbastanza! Poi il libro dell’esodo con le sue terribili piaghe (oggi le rane che brulicano dappertutto e penetrano fin nei letti degli egiziani) e i salmi del mattutino da preparare per la lettura spesso stentata… Stasera quindi torniamo alla nostra vita “normale”!

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4 risposte a Una settimana al Romitaggio

  1. lella scrive:

    Situazione politica davvero angosciante, soprattutto se stai dieci giorni a Gerusalemme a parlare solo della shoah. Con alcuni relatori dialogo interessante e aperto, con altri se osi criticare le scelte del governo israeliano ti dicono che parli così perché sei antisemita. Ho cercato di dire che sono stata spesso critica verso i governi italiani ma non sono antiitaliana, ma mi hanno ribattuto che è una cosa diversa.
    Bisogna proprio pregare.
    Comunque è illuminante sentire le diverse parti in causa.
    Buon ritorno a Chiach

  2. teresa Erriquez scrive:

    Siamo due suore e vorremmo trascorrere una settimana al Romitaggio di Gerusalemme ma non conosciamo l’indirizzo email di Daria per poter chiedere la disponibilità.
    Potrebbe cortesemente comunicarmi l’indirizzo email del Romitaggio.
    Graze e spero nella vostra preghiera
    sr Huberta e sr teresa

  3. teresa Erriquez scrive:

    potrei ricevere l’indirizzo email del Romitaggio di Gerusalemme.

  4. angelo scrive:

    Nella santa annunciazione;
    La vergine Maria si alzo e andò ” in fretta ” verso la regione montuosa in una città di Giuda:
    percepisco le mie rifletto di ciò che può significare ” in fretta ”
    in me, trovo chiaro l’immensa meraviglia di Dio che aveva provata la Vergine Immacolata nel suo cuore, nella sua mente, nei suoi
    occhi e nella sua anima, piena di grazia e il Signore e con te
    e colmata dallo Spirito Santo, va verso la cugina Elisabetta per conunicarle la grande gioia e il saluto si tramuta e si moltiblica nella benedione fra le donne e il frutto benedetto e santo nel suo grembo nostro Salvatore Cristo Gesù
    dando gloria a Dio padre per la sua santa e pazienza misericordia
    per noi penitenti

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