Ho festeggiato i 10 anni di laurea con un bel compitino di verbi che riscatta la disastrosa prova di domenica. Dopo un pranzetto sul prato dell’universita’ con Leo, l’amico di Giobba e Jose’, mi sono diretto alla stazione degli autobus e da li’ con il potente mezzo 962 sono arrivato ad Afula, in Galilea, vicino a Nazaret dove ho incontrato Giovanni.
Insieme siamo risaliti su un altro 962 per tornare a Gerusalemme. Soldati, soldatesse, studenti, religiosi.. c’e’ di tutto sulla corriera. Scarpe, zaini, fucili, telefonini, sembra di essere nelle peggiori gite scolastiche del liceo. Fortunatamente troviamo posto a sedere, separato. Ma diversi sono in piedi, anzi si distendono per terra nel corridoietto per dormire.
Giovanni attira gli sguardi arrabbiati dei soldati di leva che vogliono dormire, facendo telefonate a raffica e parlando a voce altissima. Arriviamo comunque sani e salvi a casa, dove ci aspetta Lorenzo con una cena straordinaria, che raggiunge l’apice con le fragole e il limoncello finali. Chiacchiere, cordialita’ allegria.. E’ arrivata anche S.Lucia con qualche dono!

Carissimo Andrea, sono Roberto, il papà di Emanuela, tua “antica” compagna di università (si è sposata il 2 sett. da Giovanni); da poco seguo il tuo ricchissimo sito e per la prima volta voglio esprimere qualche curiosità. Qual è il senso del tuo lungo soggiorno in Palestina? Qual è il sito del Patriarcato latino per il quale lavori? E Lorenzo, che cosa fa? E la visita-lampo di Giovanni? Grazie dei bei pensieri di ieri, che mi riportavano alle decisive parole di Gesù: “Se il chicco non cade in terra e non muore…”. Un abbraccio affettuoso – Roberto