Arabo, aggiornamento sito cronache e posta, moka, prima lezione all’école

Lunedì 10 ottobre 2005

Oggi finalmente restiamo a casa tranquilli a studiare per la lezione i arabo del pomeriggio. Lo studio dell’arabo si rivela oggi di una noia mortale, il sonno ha la meglio sulla nostra fervida volontà di studiare… Non avendo nè libri nè vocabolario abbiamo solo i nostri appunti per approfondire. Per fortuna Silvano Freo prima di partire ci ha regalato un registratorino professionale con il quale possiamo registrare e riascoltare la lezione. Vi faccio sentire, a titolo d’esempio, un significativo scambio tra il prof. e Lorenzo:

estratto-lezione-arabo (formato mp3, 350Kb, 2′)

Io, volendo distrarmi e risvegliarmi, lavoro un po’ al computer per preparare questa cronaca e rispondere a qualche email arrivata nei giorni precedenti. (Ancora non sono venuti ad installarci il telefono e quindi dobbiamo servirci degli internet café della zona).

Nel pomeriggio abbiamo la lezione di arabo con Abuna Issa, in Nablus Road, vicino a porta Damasco. La lezione va abbastanza bene. Siamo un po’ aumentati di numero e questo va un po’ a discapito della partecipazione.

Nel tornare a casa facciamo qualche spesuccia e poi la serata si conclude in maniera regolare.

Martedì 11 ottobre 2005

Anche oggi stiamo a casa. Io mi dedico con più intensità al computer in vista dell’appuntamento pomeridiano a casa di padre Juan, il passionista nostro vicino (vedi sabato 8 ottobre). Per chi lo conosce mi sembra assomigli tantissimo ad Artemio di San Juan dal Dos. L’espressione del viso è identica! Dopo pranzo gli telefono. Mi dice di andare subito perchè alle 15 30 deve uscire per una messa. Bene. Prendo il mio portatile e scavalcando il muro che ci separa, lo raggiungo.

Devo raccontarvi l’episodio della caffettiera! Mi invita a prendere un caffè. Io ne farei volentieri a meno. Smanio dalla voglia di connettermi finalmente con il mio Pc… Andiamo in cucina. Juan prepara la moka da due, quella piccolissima… e la sistema sul fuoco più grande! Io scettico provo a proporre il fuoco più piccolo ma Juan dice che è uguale. Noto con orrore il manico tutto fuso della macchinetta. Evidentemente fanno sempre così. “Diventerà rovente” dico io. “Certo, mi sono scottato anche ieri” mi risponde lui…

Aspettiamo che esca il caffè… Aspettiamo che esca il caffè… Aspettiamo che esca il caffè… Il caffè stenta ad uscire. Ovviamente! La fiamma è molto più larga della moka… Finalmente, dopo 10′ il caffè è pronto. J. prende un burazzone (mancano le presine. Bruciate?) e cerca di afferrare il manico. Si ferma. Scotta! Io dopo un po’ mi decido… afferro il burrazzone e… da bravo paperoga non calcolo bene la rigidità di quest’ultimo e urtando la macchinetta ROVESCIO tutto!!!! Incubo… che figura… che sf… Ci tocca ripetere tutto! Juan-Artemio cerca di minimizzare. Ri-prepara la moka. Io con un guizzo, senza farla cadere, la metto sul fornellino piccolo (a fuoco basso… come insegnano i nostri superiori che fanno sempre il caffè) e in un momento esce! Vi assicuro sono stati momenti terribili.

Persa mezzora abbondante mi precipito al Pc . Mi connetto con la loro rete wireless. Funziona tutto alla perfezione. Scarico la posta, scrivo qualche messaggio, comunico con Italo (avendo io dimenticato le cuffie posso solo ascoltare la sua voce… lui non è molto contento) e alle 15 45 insieme al Passionista usciamo di casa. Io temo di aver perso parecchi punti con la faccenda “moka”. Staremo a vedere.

Mercoledì 12 ottobre 2005

Anche oggi giornata tranquilla. Alla mattina stiamo in casa a studiare. Al pomeriggio andiamo all’Ecole Biblique per la lezione di arabo classico. Temiamo di trovare qualche problema per strada essendo la vigilia di Iom Kippur. Ma come sempre non abbiamo ragione… traffico regolare.

La lezione è molto intensa. Siamo solo tre studenti: io Lorenzo e un cero Eleuterio, brasiliano che parla bene l’italiano. il prof si chiama Modras. E’ polacco e parla benissimo l’italiano oltre a chissà quali e quante lingue, tra cui ovviamente l’arabo. Capisco che per me si mette male quando ci chiede se sappiamo leggere! Io non so nemmeno l’alfabeto… Lorenzo ovviamente è già capace (ringrazia le lezioni con la brava Maria di Calamosco). La lezione è comunque interessante perchè molto ricca di informazioni… di grammatica… un po’ più logica e sequenziale delle lezioni con Issa. Sono però terribilmente indietro. Facciamo un ora e mezza di lavoro intenso. Noi segretamente registriamo tutto con il marchingegno di Freo. Ci salutiamo alle 17 30 dandoci appuntamento a mercoledì prossimo.

Soprendentemente facile il ritorno a casa. Preghiera. Vespro. Cena (per consolarci facciamo un sugo con i funghi porcini italiani e finiamo il vino aperto con gli argentini e lo zio paolo) compieta e presto andiamo a letto.

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