Navigation Menu+

Dimostrazione pacifica a Sheikh Jarrah

Posted on 30 Gennaio 2010 in Palestina-Israele | 6 comments

Ieri pomeriggio mi sono infilato nella manifestazione, ormai famosa e abituale, del venerdì nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est dove soprattutto israeliani protestano per l’esproprio di alcune case abitate da palestinesi da parte a favore di coloni ebrei. Una vicenda molto spinosa (ne abbiamo già parlato) e profondamente ingiusta tanto da suscitare molte proteste anche tra gli stessi israeliani. E di venerdì in venerdì la manifestazione è cresciuta sempre di più complice anche la polizia che poco furbescamente ha arrestato, represso, maltrattato i manifestanti attirando ancora di più l’attenzione dei media. Potete trovare ampie testimonianze di tutto questo in rete. Invitato dalla mia amica Tamar, dei combattenti per la pace, incuriosito dalla notorierà della protesta venerdì ci sono andato anch’io.

E’ stato molto interessante. C’era molta gente. Almeno 300-400 persone. Slogan, tamburi, volantinaggio, semplici chiacchiere. Un bel clima di vivacità e partecipazione. La gente con cui ho parlato ha una voglia di parlare, manifestare, urlare contro l’occupazione, contro le ingiustizie, contro la politica razzista e ingiusta del governo centrale. Diversi amici conosciuti all’università ci tengono molto a partecipare! Ecco un breve video che ho girato

Youtube (1’15”)

Ho letto successivamente che c’erano anche alcune personalità. Ad esempio David Grossman, che ha poi rilasciato qualche dichiarazione interessante, che speriamo contribuisca a fare giustizia o almeno ad aiutare il risveglio delle coscienze.

I movimenti pacifisti (soprattutto nei territori occupati: a Bil’in, Ni’lin, ecc.) hanno vita dura. Vengono combattuti con energia dall’esercito e dalla polizia: i responsabili delle manifestazioni vengono arrestati e detenuti senza processo per mesi.

Proprio ieri è apparsa una interessante galleria fotografica sul corriere on line. Vi consiglio di guardarla perchè sono foto molto belle. Ma confrontatela con questo video che riprende le stesse scene. Mi hanno fatto impressione tutti quei colpi sparati, quei lacrimogeni e chissà quali proiettili. Ma mi impressionano anche tutti quei sassi lanciati.

Tag:, , ,

«

6 Comments

  1. Vi riporto qui gli slogan gridati nel video:

    משייח’ ג’ראח עד בלעין תשוחרר פלסטין
    from seikh jarrah to Biliin palestine will be free
    da sheikh jarrah a bil’in sia liberata la palestina

    גם שמעון הצדיק את הפינוי לא מצדיק
    Also st. Simon does not justify the eviction
    anche simone il giusto non giustifica l’esproprio

    שבת שלום ומבורך רק צאו מיד משייח’ ג’ראח
    Have a peaceful and blessed Shabbat but get out of Sheikh Jarrah emmidiately
    sabato di pace e benedetto solo se uscite subito da Sheikh Jarrah

    אין לכם שום בושה אין קדושה בעיר כבושה
    You guys have no shame, there is no holiness in an occupied city
    non c’è in voi nessuna vergogna e non c’è santità nella città occupata

    שייח’ ג’ראח אל ייאוש עוד נגמור עם הכיבוש
    Sheikh Jarrah don’t despare, we shall end the occupation
    Sheikh Jarrah non disperare, noi metteremo fine all’occupazione

  2. vorrei che le manifestazioni si moltiplicassero, e che rimanessero pacifiche. oggi perfino il nostro beerlusca ha detto (cos’ riferiscono i telegiornali) che gli insediamenti sono un errore. speriamo che ci creda. magari sono anche ingiusti etc etc…

  3. Per chi non lo sapesse, Sheik Jarrah è un quartiere di Gerusalemme, dove dopo anni di battaglia giudiziaria la Corte suprema ha ordinato lo sfratto di due famiglie palestinesi che avevano occupato delle case a vantaggio dei legittimi proprietari precedenti, che hanno il torto di essere ebrei.

  4. caro andrea,
    non sei ben informato sui fatti. i giornali ne hanno parlato a lungo.
    i palestinesi abitano in case costruite dal ONU dopo il 48, su terreni di ebrei ai quali pagavano regolarmente l’affitto, e costruite e date ai profughi palestinesi cacciati dalle loro case. I palestinesi ci abitano da più di 50 anni. Tu hai visto i coloni che le hanno occupate? Secondo te sono i proprietari di quelle case?
    Leggiti questo articolo… se non sai l’ebraico guardati questo agghiacciante video degli “ebrei” che abitano ora nelle case di sheikh jarrah
    http://blog.combatantsforpeace.org/2010/02/blog-post.html

    e se anche fosse come dici tu perchè nessuno pensa di applicare questa legge alle tante case di palestinesi occupate dagli ebrei?
    sono comunque un po’ stufo dei tuoi commenti. e non ho più voglia di perdere tempo a ribattere alle tue affermazioni che mai documenti, mai spieghi esaurientemente, polemiche e faziose. Quindi ti banno dai commenti. salutami torino.
    cordialmente!

  5. Eppure pensavo che il confronto e lo scambio di idee fossero il mezzo per creare una cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza, al fine di propagare la democrazia e la pace. Pensavo che la censura, il rifiuto del dialogo e del confronto, fossero inaccettabili per tutti coloro che credono nella libertà delle idee e della loro espressione. Forse mi sbagliavo.
    Come preferisci Paperoga, ti saluterò Torino, ma tu salutami l’unico Paese del medio oriente nel quale i cristiani abbiano avuto una crescita di più del 250 per cento (i cristiani di Israele sono oggi 150mila, mentre nel ’48 erano 34mila), l’unico Paese in cui i luoghi di culto cristiani sono liberi senza limiti (come non lo erano durante la dominazione giordana), e dove ogni cristiano gode di piena libertà di culto e di espressione.

  6. lo scambio di idee, la collaborazione, la condivisione, va benissimo. nessuna censura. ma tu non hai questo scopo. sei tu che non vuoi dialogare.
    i tuoi sono tutti interventi di parte e rarissimamente documentati e obiettivi. fai solo una difesa cieca di israele anche quando non serve o non è opportuno o è fuori tema. ad esempio: cosa c’entra questa precisazione sulla democrazia-demografia in israele, che, pur contendo delle verità, avrebbe bisogno di precisazioni?? in questo post??

    e io mi sono stufato di dover ribattere e precisare i tuoi commenti. non ne ho voglia né tempo. apri un blog. è gratis. e comincia a scrivere le tue idee e verremo a leggerle se saranno interessanti. ciao

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.