La serata dagli Zmora è andata benissimo. Cena molto gustosa e la compagnia speciale: una coppia di antichi studenti della Raia, greci, ora medici di successo. Molto interessanti anche se non molto amanti dei cani! Alla fine gentilmente ci hanno portato fino a casa, rilanciando con un invito a casa loro prossimamente!

La mattina di sabato l’ho spesa a Ramalla per fare i visti per la Giordania, dove, a Dio piacendo, andremo martedì insieme ad Athos. Al ritorno, per scontare qualche altro peccato, sono andato a S.Anna da James l’amico dello Zambia che studia con me arabo parlato da Aissa. Aveva bisogno di qualche consiglio per fare il suo sito internet.
A motivo del protrarsi degli scontri per i lavori vicino alla moschea le strade erano ancora bloccate. Quindi per il secondo giorno ritorno a casa a piedi!! Ore 12.30 messa con tutte le figlie della Carità della Terra Santa riunite e pranzone esagerato a seguire. Dopo un meritato riposo sono tornato alla città vecchia per incontrarmi con due amici bolognesi di Giovanni interessati a vedere qualche chiesa per il loro matrimonio.
Dimenticavo il testo dell’esodo 18 di oggi. Mi è piaciuto molto l’intervento di Ietro, suocero di Mosè. Non ha paura ad andare all’accampamento degli israeliti, condividere con loro la gioia dell’uscita dalla schiavitù e dare a Mosè alcuni preziosi consigli. Nota infatti che il compito è troppo gravoso e Mosè rischia di soccombere. Che bello pensare che anche noi non siamo da soli ma abbiamo molti amici che si affiancano nel nostro viaggio, ne condividono le gioie e le difficoltà e ci aiutano a non portare da soli i pesi dei nostri compiti. Ne abbiamo proprio bisogno!
Domani domenica “dedicata al malato”. Vedrete Pape in stile volontario di Lourdes in gita a Taybe: la messa e il pranzo con i vecchietti dell’ospizio. Sarà uno spettacolo!
auguri, in ritardo! ma ho speso bene il tempo: due giorni a scrivere l’icona del Battesimo per la chiesa greca di Taibe. Mi piacerebbe molto che fosse pronta per Pasqua (così te la porti via tu!!!; è più grande di quelle della vostra cappella)
non stiamo dimenticando le ultime vostre; Martina ha disegnato l’ingresso in Gerusalemme, che ora è qui sulla mia scrivania per la doratura.
Ancora tanti auguri