Es 14:12 “E’ meglio per noi servire l’Egitto che morire nel deserto” (schiavi ma vivi!). Oggi “Fossimo morti in Egitto … mangiando pane a sazietà” (morti ma a pancia piena!). Davanti a queste due mormorazioni il Signore dona il pane del cielo accompagnandolo con la sua parola che esige proprio l’opposto di queste due mormorazioni: 1) raccogliere ogni giorno la razione di un giorno; cioè non dare spazio all’ingordigia, all’accumulo, alla presunzione di potersi saziare da sè, ma fidarsi di quello che lui dona ogni giorno; 2) riposare il settimo giorno, segno di libertà per la lode al Signore, sfuggiti finalmente ai legami di schiavitù e dei lavori forzati dell’Egitto. Come figli quindi, liberi, amati e nutriti dalla premura quotidiana di Dio padre. (Mapanda)
Beh, anche oggi ho raccolto la “parola di oggi”, appassionandomi di questo testo e accompagnandolo con una meravigliosa pasta ragalataci da Suor Lodi e arricchita con cioccolata liquida!
Mattinata con gli angeli dell’ospizio sempre più amici. Nel pomeriggio, prima della solita lezione di arabo parlato, ho fatto un bel giro per le chiese della città vecchia con il mio amico ebreo Eliav, studente con me nel corso di arabo, molto simpatico e di larghe vedute.

ma sarà stata così appetitosa come il bigné di suor Lodi la manna?
Ma nel Vangelo non si accenna alla cioccolata…………….