Lav. Patrizia parte+foto, scala romana

Venerdì 7 aprile 2006
Salto due giorni di cronaca, mercoledì e giovedì perchè non ho tanto da raccontarvi. Mercoledì l’ho dedicato tutto allo studio dell’arabo. Per la lezione del pomeriggio ho anche preparato una lettera scritta indirizzata al prof Mudros! Ve la risparmio. Giovedì invece ebraico con lezione al pomeriggio a casa della Raia. La nostra povera amica è proprio sfortunata. Appena iniziate le vancanze di Pasqua si è ammalata! Io vado gentilmente a farle visita, usando i mezzi pubblici israeliani, cioè i famosi autobus. Viaggio incubo: ci metto quasi un ora e mezza!!! Il ritorno un po’ meglio perchè scendo prima e taglio per via salahadin. Vi risparmio i dettagli.

Lorenzo intanto continua a seguire i lavori nelle nostre stanze. E’ stato fatto l’intonaco e oggi viene dato l’ultimo strato liscio di intonaco. Protagonisti Aissa e Lorenzo:

In questa foto vedete Lorenzo che consulta il vocabolario di arabo per controllare una parola detta dal nostro amico Aissa. Mi pare di ricordare cercasse spugna che si dice spongia o qualcosa di simile. Comunque il diacono è scatenato: tra cazzuola, spongia, martello, e arabo… non si ferma un minuto!

Io verso metà mattina mi dedico alla cooperante Patrizia Rampioni che putroppo oggi parte, dopo tre settimane di intensa full immersion nel mondo arabo-israeliano. Mi passa un CD con le foto fatte in questi giorni. Ve le propongo alcune in questa pagina (sono dei giorni scorsi) che riguardano le donne palestinesi con cui lei lavora, gli ingorghi stradali di Betanina, il giro per la città vecchia fatto domenica con me, le nostre suore che l’hanno ospitata, ecc:

album fotogratico Patrizia

Suor Giuseppina si offre per accompagnarla a porta nuova perchè ha altri giri da fare in città. Io vado con loro. Ecco il momento del saluto:

Il pomeriggio vorremmo farlo a riposo assoluto ma proprio quando ci stiamo per alzare da tavola torna il nostro amico Aissa dicendoci che i muratori delle suore hanno molto cemento avanzato e che potremmo usarlo per la famosa scala romana di Lorenzo (il posto dove abbiamo tatticamente buttato le macerie dei nostri lavori, ricordate il 30 marzo?). Eccoci quindi nuovamente a scariolare!!!

Le carriole di cemento sono ben quattro! Lavoriamo come dei pazzi. Aissa non si risparmia. Il risultato finale è abbastanza soddisfacente, soprattutto per la supervisione dell’ingegnere Suor Marie Noelle:


Nel cerchio rosso i nomi in ARABO dei lavoratori (scritti magistralmente da me!)

Quando finalmente sfiniti dalla giornata ci chiudiamo in camera, arriva un gruppo di pellegrini. Io sono esterefatto: appena sistemata la scala romana subito abbiamo i primi visitatori? La stanchezza mi inganna: sono un gruppetto di tedesci canteriniche si mettono a cantare all’ingresso della grotta giudeo cristiana dietro casa nostra:

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