Messa dai Melkiti, giro con la Patrizia

Domenica 2 aprile 2006
Ha piovuto tutta la notte a catinelle!

Come vi accennavo ieri oggi, quinta domenica di quaresima, andiamo a messa daiMelkiti, accettando l’invito dei nostri carissimi amici Bassem ed Elisabeth. Ci portiamo dietro anche Patrizia, la cooperante bolognese che abita dalle suore. In questi giorni è stata molto in giro tra Gerusalemme e Ramalla a conoscere le donne delle associazioni che collaborano con il suo progetto. Oggi invece ha voglia di liturgie!

Cerchiamo di portarla sulla retta via cominciando con le lodi al sepolcro verso le nove e un quarto. Ci sono in corso i preparativi della messa dei francescani e degliarmeni che oggi occupano tutto lo spazio dell’Edicola.

Alle dieci meno un quarto siamo nella chiesa Melkita. Non c’è molta gente e troviamo un buon posto. Ovviamente vediamo subito i due amici Bassem e Elias, impegnati a vario titolo nella celebrazione, soprattutto il secondo, il figlio, capochierichetto! La messa è molto bella. Il coro ben preparato. Io per fortuna ho il libretto con il quale posso seguire le fasi principali della liturgia con la traduzione in francese.

Potete vedere Elias, in questa foto il secondo, mentre guarda in alto la sua asta con bandiera rossa e croce. Qui sotto invece le sue colleghe mentre si riposano sui banconi durante l’omelia.


l’offertorio


Bassem che fa un discorso alla fine della messa (oggi festeggiano anche i 50 anni di impegno di una donna importante nell’associazione caritativa della chiesa melkita)

Alla fine della messa baci e abbracci con i nostri amici. Saliamo nel salone per prendere un aperitivo e poi salutiamo… Patrizia ha resistito abbastanza bene alla due ore di liturgia bizantina in arabo. Ha voglia di fare un giro per la città vecchia. Scopro con orrore che non è stata quasi da nessuna parte se non il sepolcro e il suk.

Lorenzo si stacca dal gruppo e torna a casa. Noi invece ci facciamo un bel giro. Mi improvviso guida e l’accompagno per i quartiere ebraico dove mangiamo una pizza al taglio (diversi pezzi in verità….), cenacolo, dormizione, muro del pianto. Qui c’è pochissima gente. La piazzona è quasi vuota. Faccio una foto con “le spalle al muro”:

Il giro continua con il percorso classico: discesa nella valle del cedron, tomba della madonna, the grotto, getsemani. Poi a piedi andiamo fino alla rotonda di Rasalamud dove prendiamo uno sherut che ci porta fino a casa dove arriviamo, esausti verso le tre. Patrizia mi è sembra interessata e contenta del giro. Alla sera si presenterà distrutta, infreddolita, quasi influenzata. Ma non è nulla di grave, solo stanchezza.

Durmidazza, letture, email, sito caratterizzano il mio restante pomeriggio 2domenicale.

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