Giovedì 1 dicembre 2005
Oggi è davvero un gran giorno! Finiamo finalmente il corso al British Council. Ci muoviamo presto da casa per passare prima al Patriarcato Latino. Incontrammo il cancelliere del patriarca alla messa di ingresso del vescovo coadiutore e ci disse che la lettera con la regola, lo statuto e la presentazione di Giovanni l’aveva ricevuta ma era bene se gli riportavamo i documenti… Ci presentiamo allora al cancelliere con il nostro dischetto. Ristampiamo i documenti e facciamo presente che il nostro visa scadrà a fine dicembre. Lui allora telefona alla signora Ilham, responsabile del patriarcato per tutto ciò che concerne i visti. Pare che una nuova legge d’Israele vieti il cambio di visto da turistico a religioso. Andiamo direttamente da Ilham per capire meglio. Lei ci spiega che anche altri religiosi hanno avuto difficoltà per questo motivo. Comunque riproverà a sentire cosa dicono al ministero. Secondo lei è molto ingiusto che abbiano cambiato la legge senza avvisare nessuno. Ne approfittiamo per lasciarle la fotocopia del passaporto e le fototessera. Speriamo che nei prossimi giorni la situazione si sblocchi altrimenti dovremo trovare il modo per rinnovare il visa turistico o uscire da Israele e rientrare per avere un altro visa di 3 mesi (Giordania?). “Vedremo”. Comunque sono stati molto cordiali e, pare, disponibili ad aiutarci. Lorenzo è abbastanza contento dell’incontro.
Baldanzosi per questa svolta ci rechiamo al British per l’ultima, fatidica lezione. Arriviamo puntuali. Il clima è da ultimo giorno di scuola (quindi si farà poco…)! Issa offre frutta a tutti. Ma godetevi questo simpatico video e alcune foto:
Lorenzo che si slappa la pomilla di Gerico vicino ad Ann, l’americana
La consegna del diploma al “migliore” della classe (notate le dita: paghi paghi…ma…)
Foto ricordo con Issa (occhio sempre alle dita dei due migliori…)
Finita la lezione salutiamo i nostri amici. Domani ci sarebbe un party ma pensiamo proprio di non partecipare. Io con buona gamba raggiundo il centro della città nuova. Ho appuntamento alle 13 con Raia per la nostra lezione di italiano-ebraico all’Ulpan Bet Haam, dove lei insegna e dove anch’io studiai anni fa. Al pomeriggio le aule sono libere.
Purtroppo non ha buone notizie sulla sua salute. Ricorderete che ha il braccio sinistro fasciato per una brutta caduta di alcuni mesi fa mentre passeggiava con il cane. La frattura dell’osso provocò un trauma ai nervi del braccio. Pare che nell’osso non circoli sangue, che i nervi siano compromessi e che potrebbe perdere l’uso del braccio. Dovrà fare al più presto un’operazione. Quindi è piuttosto giù di morale. La lezione comunque è intensa e tra chiacchiere, battute e racconti lei si rasserena un po’. Fa diverse telefonate ad Eitan (il marito) e alle figlie.
Anch’io nell’attesa, faccio una telefonata agli amici argentini e vengo a sapere che lunedì 28 novembre è nata Sofia Goldman! Che bello! Graziella è contentissima e mi dice che il parto è andato bene. Speriamo di andare presto a trovarli.
Finiamo alle 17. Arrivo a casa poco prima delle 18 distrutto.