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Messa e pranzo solenne

Posted on 5 Marzo 2006 in Chiesa in Terra Santa, Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Domenica 5 marzo 2006
Oggi è la prima domenica di Quaresima. Non ci crederete ma siamo incerti su dove andare a messa. Eppure siamo a Gerusalemme!!! Non è così semplice. Il problema maggiore riguarda la Pasqua stessa: dove celebrarla? Al Santo Sepolcro e dintorni, attraverso le funzioni ufficiali, regolamentate dallo status quo (la veglia di Pasqua per esempio è fissata il sabato pomeriggio!) oppure cercare un’assemblea di popolo, calda, con la gente? Vedremo!

Intanto oggi decidiamo di andare al Santo Sepolcro, alla messa solenne delle 8:30, alla quale partecipa anche il patriarca o un suo delegato. Partiamo presto da casa per trovare posto. Non sappiamo cosa ci aspetta. L’altare di S.Maria Maddalena, di fronte alla sagrestia del frati è circondato da seggiole, panche, tappeti, c’è anche un pulpito per la lettura del Vangelo e per l’omelia, drappi, candelieri… Un grande seggiolone è posto di fronte all’altare, sotto l’organo. E’ per il vescovo. La stranezza di questa celebrazione è che il vescovo presiede ma non celebra la messa. Cioè la inizia, recita le orazioni, la conclude ma non dice la preghiera eucaristica.

Quando arriviamo noi non c’è quasi nessuno. Sono in corso gli ultimi preparativi. Noi ne approfittiamo per dire le lodi. Arriva molta gente. La celebrazione inizia quando arriva il vescovo Kamal, accompagnato da una lunga processione. Fa piacere vedere che i canti sono cantati bene, le persone partecipano, le letture e l’omelia sono inarabo. Tutto mi sembra curato, intenso e cordiale. Personalmente esco da messa proprio contento. Mi aspettavo una messa più anonima, fredda e veloce.

Alle dieci, quando finisce, andiamo subito a casa. Alle 14 infatti dovremo tornare in città perchè siamo stati invitati a pranzo da Bassem ed Elisabeth . Io utlizzo tutto il tempo della mattina per ripassare le vecchie lezioni e cercare di memorizzare qualche verbo e qualche coniugazione. Sicuramente avremo modo di parlare arabo con i nostri amici. Essendoci una bellissima giornata, ne approfittiamo per studiare fuori in “terrazza”… Qualche pisolino però diventa inevitabile…

Alle due in punto bussiamo a casa dei nostri amici. L’accoglienza è calorosa e cordiale. Ci sono anche Elias e Matilda. Quest’ultima è impegnatissima nello studio della matematica perchè domani avrà una verifica. Elias invece è molto servizievole e, come quando fa il chierichetto, va e viene dalla cucina al salotto, dalla tavola al computer. E’ molto simpatico. Darà del filo da torcere ai due genitori!

Il pranzo è buonissimo. Riso e carne arrotolato nelle foglie di vite o come ripieno di melanzane e zucchine, carne di manzo tenerissima. Il dolce (non ricordo il nome) è a base di formaggio, con uno strato rosso (che sembra carota ma non lo è) e sciroppo di zucchero. L’argomento del giorno è il pellegrinaggio che Lorenzo dovrà guidare nei prossimi giorni al posto di Claudio. La nostra Elisabeth si supera in gentilezza dandoci un tapper con parte delle squisitezze avanzate per i prossimi giorni! Veramente siamo senza parole.

A fatica risaliamo verso casa, dopo una sosta al Sepolcro per celebrare l’ora media domenicale.

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