Notizie del 6 ottobre 2006 – 59

Quarantanove morti e 250 feriti, 38 dei quali in condizioni gravi: questo, secondo fonti mediche di Gaza, il bilancio delle vittime palestinesi durante la operazione ‘Nuvole autunnali‘, lanciata da mercoledi’ dall’ esercito israeliano per debellare i lanciatori di razzi appostati nel nord della striscia di Gaza.
Ieri le vittime sono state 10, compresa una ragazzina di 12 anni, che e’ stata colpita dal fuoco dei soldati a Beit Hanun. L’esercito israeliano ha ammesso l’errore. Un abitante di Beit Hanun, Omar Fayad, ha detto che la sua citta’ “sembra essere stata sconvolta da un terremoto” in seguito alle operazioni israeliane. “Mancano cibo, acqua, elettricita’. Hanno distrutto tutto”.
In seguito alla vasta operazione militare israeliana, Hamas ha indurito le proprie richieste per la liberazione del caporale Ghilad Shalit, esigendo che Israele liberi 1.500 detenuti palestinesi (fra cui 400 minorenni e 100 donne) prima della liberazione del prigioniero israeliano. Ieri due gruppi armati della intifada hanno minacciato che se le operazioni a Beit Hanun non cesseranno, ritorneranno in azione in Israele i kamikaze palestinesi.
Il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, ha detto che le operazioni militari andranno avanti fino a quando non saranno cessati i lanci di razzi palestinesi.”Abbiamo dichiarato che non avremmo mai tollerato il lancio di Qassam e che avremmo preso tutte le iniziative necessarie per ridurre considerevolmente il lancio di razzi e per prevenire l’attivita’ terroristica”, ha detto Olmert, “Lo abbiamo detto, lo stiamo facendo e continueremo a farlo. L’operazione e’ limitata nel tempo, ma non abbiamo alcuna intenzione di indicare un termine”.
Da Ramallah giunge la notizia che il presidente dell’Anp Abu Mazen ha avviato consultazioni con tutte le parti politiche in vista di una possibile richiesta di convocazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sull’offensiva israeliana a Gaza. Ieri aveva chiesto alla comunità internazionale di “intervenire immediatamente per fermare l’aggressione e i massacri nella Striscia di Gaza”. Un appello simile era anche giunto dalla Caritas di Gerusalemme.
L’Unione Europa è intervenuta con una nota della presidenza di turno finlandese che lancia un monito a Israele, sconsigliandogli il “ricorso a un uso sproporzionato delle forza per difendersi dagli attacchi”. Il comunicato deplora “il crescente numero di vittime tra la popolazione civile palestinese”. “Il diritto di tutti gli Stati a difendersi non giustifica l’uso sproporzionato della violenza o di azioni che sono contrarie al diritto umanitario internazionale”, è scritto nella nota, che tuttavia si conclude con un invito alla “dirigenza palestinese a mettere fine alle attività terroristiche, compreso il lancio di razzi contro il territorio israeliano”.
Dopo la recita dell’Angelus, ieri il papa, denunciando il deterioramento della situazione e rinnovando la sua vicinanza alle popolazioni di Gaza ha detto ai presenti: “Vi chiedo di unirvi alla mia preghiera, perche’ Dio onnipotente e misericordioso illumini le autorita’ israeliane e palestinesi, come pure quelle delle nazioni che hanno una particolare responsabilita’ nella regione affinche’ si adoperino per far cessare lo spargimento di sangue, moltiplicare le iniziative di soccorso umanitario e favorire la ripresa immediata di un negoziato diretto, serio e concreto”.

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