Notizie del 7 Novembre 2006 – 60

Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, parlando della situazione della Striscia di Gaza alla Radio Vaticana, l’ha definita “drammatica ormai da molto tempo, non certo recentemente, a causa della chiusura ermetica dei territori, della disoccupazione altissima, del caos e dell’anarchia che regna all’interno dell’amministrazione palestinese”. A proposito della comunità internazionale ha aggiunto che “non può soltanto assistere o creare forme di embargo in questa situazione che si appesantisce ancora di più per la popolazione, ma dovrebbe esercitare delle grandi pressioni politiche, economiche – non sono certo io l’esperto per dire esattamente quali – affinché le autorità locali prendano in mano la situazione e non la lascino degenerare in questo modo”. Rispondendo a una domanda se i tragici fatti dell’Iraq abbiano conseguenza sull’intero scacchiere medio-orientale, padre Pizzaballa ha risposto che “quale che siano le proprie posizioni, ha creato una situazione ancora più difficile e molto rancore all’interno della popolazione araba e in tutto il mondo mediorientale. Questo è un dato oggettivo”.
Ci sarebbe accordo per un governo palestinese di unità nazionale composto da tecnici, guidato forse dall’attuale ministro della sanità Basim Naem o da quello delle Comunicazioni Jamal al Khodari – entrambi indipendenti vicini ad Hamas – ma l’eventuale intesa tra al-Fatha e Hamas ha bisogno di ulteriori approfondimenti che dovrebbero continuare oggi. L’incontro di ieri tra Abbas e Haniyek, che da due mesi non si incontravano, si è svolto a Gaza ed è durato tra le due e le tre ore.

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