Melkiti: Charles de Foucault, lancio dei tappi

Domenica 4 dicembre 2005

Oggi la chiesa di Gerusalemme ricorda Charles de Foucault, recentemente beatificato. Tutti i cattolici che lo desiderano sono convocati dai Melkiti o Greco Cattolici. Sono la chiesa di rito ortodosso, di lingua araba. Hanno una bellissima cattedrale vicino a porta Jaffa, tutta affrescata di icone.

La liturgia è molto bella. E’ diversa dalla nostra messa anche se ovviamente la parti fondamentali sono le stesse, ma l’ordine e la modalità sono particolari. Mi ha colpito molto il “dialogo” tra il vescovo che presiede, i diaconi e altri personaggi che gli stanno accanto, che girano dentro e fuori l’iconostasi e l’assemblea guidata dal coro. E’ un continuo susseguirsi di preghiere, invocazioni, canti che vengono cantati alternativamente dall’uno o dall’altro gruppo. Incenso, inchini, ritornelli… L’assemblea è molto attenta e partecipe. Se andate ad esempio al sepolcro durante la liturgia degli ortodossi la parte dell’assemblea purtroppo manca completamente. Qualche foto:
Il vescovo melkita (con la barba) e alla sua destra il vescovo Marcuzzo di Nazaret al offertorio
Il nostro Abuna Thomas (i padri bianchi sono molto legati ai melkiti)
Il coro
L’assemblea


L’icona di Charles de F. e l’urna (fatta da un mussulmano) con le reliquie

Per chi fosse interessato ho composto anche un video delle parti salienti della liturgia:


(2’30” 4,8mB)

Finita la messa ci fermiamo un po’ a salutare la gente e a mangiare qualche pasticcino. Incontriamo ad esempio i due fratelli della comunità di Orfeo che ci dicono che anche loro sono un po’ in difficoltà per il rinnovo del visto. Andiamo al sepolcro per l’ora media e poi ci dirigiamo a casa. Ci cosideriamo “pranzati” con i pasticcini melkiti (sigh).

Nel pomeriggio, come tutte le domeniche, vado a giocare con i bambini. Oggi l’abuna Thomas propone un gioco “di squadra” che consiste nel tirare più tappi possibili nel secchio della propria squadra. Ne approfitto per fare qualche foto:

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Qualcuno non gioca e posa per la foto

Per natale oltre alle migliaia di bigliettini di auguri di suor Giuseppina, vengono anche spediti auguri personalizzati ai benefattori che hanno “adottato” i bambini a distanza. Questi mandano loro un disegno natalizio e una foto. Io faccio il fotografo:

Nella seconda parte del pomeriggio, quando è buio, andiamo nella stanza del Lego. Io mi distinguo… costruisco un incrocio tra un bufalo e un cervo, giallo, con gli occhi rossi e una codona enorme. Entusiasmo alle stelle. Sono costretto a regalare la mia opera d’arte ad una bambina. Spero di mostrarvi presto la foto.


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